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L’unica certezza di questo mondo sembra essere la morte. Morte non intesa in senso assoluto, ma come rinnovo, sostituzione individuale, che unita al meccanismo della selezione naturale permette di ottenere, lentamente, individui ed esseri viventi sempre meglio integrati tra loro, sopprimendo gli altri. Durante questo costante rinnovo generazioni di individui inevitabilmente giungono a fine ciclo vitale. L’esistenza precedente e successiva non è argomento di discussione, qui si vuole concedere ai viventi su questo piano la possibilità lasciare una traccia di Sé, un segno del loro passaggio, un pensiero per dopo la morte, prima che giunga. Inutile negarne l’arrivo, pertànto rassegnàti a tale definitìvo evento possiamo comunque beffarlo; progettando il proprio funerale nei dettagli (per esempio come essere sepolto, la musica da suonare al proprio funerale), scrivere il proprio necrologio, lasciare disposizioni su come disegnare la propria lapide, scrivere un testamento informatico digitale, condividere le ultime volontà, pensieri o insegnamenti, spedire lettere dall’aldilà pubblicandole postume, o qualsivoglia altro pensiero, tanto, poi, saremo morti… …ingannare la morte reale con un’esistenza effimera digitale. La vita virtuale è teoricamente eterna, ed anche se per definizione questo non è plausibile, nulla vieta di pensarlo.

Chi Io fui tu sei, chi sono tu sarai

Pregate per noi

fratello

ricorda

che devi morire