{"id":6419,"date":"2014-10-12T05:00:00","date_gmt":"2014-10-12T03:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/?p=6419"},"modified":"2014-10-08T14:49:11","modified_gmt":"2014-10-08T12:49:11","slug":"non-comprate-fringuelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/post\/6419","title":{"rendered":"Non comprate fringuelli!"},"content":{"rendered":"<p class=\"title-chapter\" style=\"font-size: 1em; margin-top: 2em; margin-bottom: 1em; text-align: center; -webkit-margin-before: 0px;\"><span class=\"caps\">NON COMPRATE FRINGUELLI<\/span>!<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Pochi sanno quali sono gli animali che si possono allevare in casa facilmente e con soddisfazione. Molti amici della natura continuano a prendersi in casa nuovi animali e sempre di nuovo falliscono nel tentativo di tenerli, o perch\u00e9 non si servono di metodi adeguati o perch\u00e9 non scelgono bene l\u2019animale. E purtroppo la maggior parte dei nostri commercianti di animali non sa valutare correttamente il compratore e non lo consiglia bene nella scelta.<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Prima di tutto bisogna avere le idee chiare su di un punto: in generale si \u00e8 indotti a prendere in casa un animale da quell\u2019antichissima nostalgia che spinge l\u2019uomo civilizzato verso il paradiso perduto della natura allo stato selvaggio, quella stessa nostalgia che indusse Kipling a scrivere i suoi\u00a0<span class=\"i\" style=\"font-style: italic;\">Libri della giungla.<\/span>\u00a0Ora \u00e8 vero che ogni animale costituisce un pezzetto di natura, ma non ogni animale \u00e8 adatto a rappresentare la natura in casa vostra. Gli animali che\u00a0<span class=\"i\" style=\"font-style: italic;\">non<\/span>\u00a0dovete comprare si possono distinguere in due grandi categorie:<!--more--> quelli che non potrebbero vivere con voi, e quelli con i quali voi non potreste vivere. Al primo gruppo\u00a0appartengono tutti gli animali molto sensibili, difficili da curare e da mantenere in buona salute; al secondo gruppo appartengono moltissimi altri animali, e alcuni ne ho menzionati nel capitolo\u00a0<span class=\"i\" style=\"font-style: italic;\">Quando gli animali combinano guai.<\/span>\u00a0Gran parte delle bestiole in vendita nei nostri negozi rientra in una di queste due categorie; e le altre, quelle che non sono troppo sensibili e che non danno troppo ai nervi, sono in gran maggioranza cos\u00ec noiose da non ripagare il prezzo che costano e la fatica di custodirle. Proprio i soliti animali domestici cari agli adulti e ai bambini, come i pesci rossi, le tartarughe, i canarini, i porcellini d\u2019India, i pappagalli, i gatti d\u2019angora, i cagnolini da salotto e via dicendo, sono bestie decisamente noiose e insulse, che offrono ben poche di quelle soddisfazioni su cui queste pagine cercano di attirare l\u2019attenzione. Quando si vuole comprare un animale, sulla scelta devono pesare diversi fattori: in primo luogo bisogna sapere ci\u00f2 che si desidera e ci si aspetta dall\u2019animale stesso; in secondo luogo bisogna tener conto del tempo e delle cure che si \u00e8 disposti a dedicargli quotidianamente, della minore o maggior resistenza dei nostri nervi ai rumori, del numero di ore che si devono trascorrere fuori casa, e di altre cose del genere.<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Che cosa dunque desiderate? Volete portarvi a casa un pezzetto di natura genuina che vi ricordi continuamente come il mondo non consista soltanto di asfalto, di calcestruzzo e di fili elettrici? Volete riempire qualche decimetro quadrato del vostro campo visivo con una cosa che non provenga dalle mani dell\u2019uomo?<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Se i vostri occhi anelano soltanto a una piccola chiazza di rigogliosa verzura naturale e alla bellezza delle creature viventi, comprate un acquario; se volete animare piacevolmente la vostra abitazione compratevi\u00a0degli uccellini: non immaginate neppure quale senso di calore e di intimit\u00e0 si sprigiona da una grossa gabbia che alberghi una coppia di ciuffolotti felicemente assortita.\u00a0[\u2026].<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Se invece siete un solitario che desidera un contatto personale, se volete avere in casa qualcuno che si rallegri quando rientrate, allora procuratevi un cane. Non crediate che sia crudele tenere un cane in un appartamento cittadino: la sua felicit\u00e0 dipende soprattutto dal tempo che potete trascorrere con lui, dal numero di volte che vi pu\u00f2 accompagnare nelle vostre uscite; al cane non importa nulla aspettare per ore e ore davanti alla porta del vostro studio, se poi ne avr\u00e0 in premio dieci minuti di passeggiata al vostro fianco. Per il cane l\u2019amicizia personale \u00e8 tutto. Ricordate per\u00f2 che in questo modo vi assumete un impegno tutt\u2019altro che lieve, perch\u00e9 dopo \u00e8 impossibile rompere l\u2019amicizia con un cane fedele, e darlo via equivale a un omicidio. E, se siete una persona molto sensibile, tenete anche presente che il vostro amico ha la vita assai pi\u00f9 corta di voi, e che dopo dieci o quindici anni ci sar\u00e0 inevitabilmente un triste distacco.<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Se tutte queste cose vi preoccupano troppo, potrete trovare molte altre creature, intellettualmente meno elevate, meno simili all\u2019uomo, e quindi molto meno\u00a0impegnative sotto vari aspetti, sulle quali riversare il vostro affetto: per esempio lo storno, il pi\u00f9 facile da allevare tra tutti gli uccelli nostrani. Un mio amico soleva chiamarlo con eccezionale perspicacia \u00abil cane del povero diavolo\u00bb, e questa sua definizione \u00e8 perfettamente indovinata. Con il cane egli ha comunque in comune una caratteristica, quella che non lo si pu\u00f2 comprare \u00abbell\u2019e fatto\u00bb. \u00c8 assai difficile che un cane comprato in et\u00e0 adulta divenga veramente il\u00a0<span class=\"i\" style=\"font-style: italic;\">vostro<\/span>\u00a0cane, come \u00e8 difficile che vostro figlio divenga veramente vostro se voi, genitori ricchi, lo affidate alle cure di una persona prezzolata come la balia, la bambinaia, l\u2019istitutrice o il precettore. \u00c8 l\u2019intimo contatto personale quello che conta, e anche nel caso dello storno dovete essere voi stessi a nutrire e pulire il piccino, se vorrete poi possedere un uccello veramente affezionato. [\u2026].<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Se anche uno storno \u00e8 per voi \u00abtroppo impegnativo\u00bb, perch\u00e9 ha bisogno comunque di una gabbia piuttosto grossa, e desiderate un uccellino pi\u00f9 piccolo che soddisfi il vostro bisogno di un \u00abcontatto personale\u00bb con esigenze ancor minori quanto allo spazio, al tempo e alle fatiche da dedicargli, vorrei consigliarvi un lucherino, l\u2019unico uccello piccolo, per quanto io ne sappia, che anche se catturato in et\u00e0 matura non solo si pu\u00f2 addomesticare ma anche si affeziona veramente all\u2019uomo. Certo anche altri uccelli piccoli possono perfettamente \u00abaddomesticarsi\u00bb, nel senso che imparano a non temere la persona che li custodisce, che vengono a posarsi sulla sua testa e sulle sue spalle,\u00a0e accorrono senza timori a beccare una ghiottoneria dalle sue stesse mani. Con il pettirosso, ad esempio, a questa docilit\u00e0 si giunge in un tempo brevissimo. Ma se si impara a scrutare pi\u00f9 profondamente l\u2019anima dell\u2019animale, e ci si abitua a non proiettare pi\u00f9 in lui i nostri sentimenti, convinti che esso debba amare il suo padrone perch\u00e9 questi ama lui, alla fine negli occhi scuri e fiabeschi del pettirosso non si scorger\u00e0 altro che la domanda assai prosaica: \u00abMe lo danno s\u00ec o no questo benedetto verme?\u00bb. Invece il lucherino \u00e8 un erbivoro, mangia tutto il giorno, e non ha mai veramente fame, e quindi per lui il problema del cibo riveste un interesse assai minore che non per un insettivoro. Il verme che avete in mano costituisce per un pettirosso un oggetto di attrazione assai pi\u00f9 intensa che non il seme di canapa per il lucherino. Quindi, in condizioni analoghe, un pettirosso appena catturato o appena comprato verr\u00e0 a beccare dalla vostra mano prima di un lucherino, e sar\u00e0 anche pi\u00f9 facile abituarlo ad avvicinarsi spontaneamente al suo padrone, mentre il lucherino, cui occorrono alcuni mesi per raggiungere questo stadio, poi non lo far\u00e0 pi\u00f9 per amore del cibo, ma della compagnia. Questa \u00abdimestichezza socievole\u00bb per noi uomini ha molto pi\u00f9 valore che non la dimestichezza affamata assai \u00abmaterialistica\u00bb del pettirosso. Il lucherino, animale socievole, \u00e8 capace di un attaccamento personale per il suo padrone, mentre al pettirosso, animale non socievole, manca semplicemente l\u2019organo per stabilire un tale rapporto. Naturalmente vi sono anche molti altri uccelli socievoli che trasferiscono sull\u2019uomo i loro impulsi sociali, e che, se presi da giovani, possono stabilire con l\u2019uomo un contatto assai stretto. [\u2026].<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Ho parlato prima dell\u2019acquario, del ciuffolotto, dello storno, e del lucherino perch\u00e9, pur ripagandoci delle cure loro prestate, tutti questi animali hanno pretese assai modeste. Per\u00f2 se si \u00e8 disposti a dedicar loro pi\u00f9 tempo, si troveranno decine di animali che ci ripagano altrettanto bene. Voglio comunque darvi un buon consiglio: se siete principianti, limitatevi all\u2019inizio a creature\u00a0<span class=\"i\" style=\"font-style: italic;\">facili<\/span>\u00a0da custodire, che non richiedono troppe cure per mantenersi sane anche in stato di cattivit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Quando parlo di animali \u00abfacili da custodire\u00bb non mi riferisco affatto alla loro \u00abcapacit\u00e0 di resistenza\u00bb o \u00abdi durata\u00bb. Con la parola \u00abcustodire\u00bb applicata a una creatura vivente noi intendiamo in senso scientifico il tentativo di farle svolgere davanti ai nostri occhi tutto il suo ciclo vitale in stato di pi\u00f9 o meno rigida cattivit\u00e0. Erroneamente per\u00f2 si considerano di solito facili da custodire degli animali che in realt\u00e0 hanno soltanto una vita molto prolungata e che, per dirla crudamente,\u00a0<span class=\"i\" style=\"font-style: italic;\">ci mettono molto a morire.<\/span>\u00a0L\u2019esempio classico di un tale animale apparentemente facile da custodire, ma che in realt\u00e0 \u00e8 solo molto longevo ed ha esigenze tutt\u2019altro che modeste, \u00e8 la testuggine greca. Nelle condizioni di vita che le infliggono di solito i padroni inesperti le occorrono tre, quattro o pi\u00f9 anni per giungere a una morte totale e irrevocabile, ma in senso proprio essa incomincia a morire fin dal primo giorno che ve la prendete in casa. Per allevare le tartarughe in modo che crescano, prosperino, amino e si riproducano, si devono offrir loro condizioni\u00a0di vita difficili o impossibili a realizzarsi nella maggior parte dei nostri appartamenti di citt\u00e0. E, per quanto ne so, nessuno nel nostro clima ha mai veramente\u00a0<span class=\"i\" style=\"font-style: italic;\">allevato<\/span>\u00a0questi animali.<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Se entro nella stanza di un amico delle piante e vedo che tutti i suoi vegetali sono floridi e rigogliosi, so di aver trovato un\u2019anima gemella. Io non sopporto a nessun costo nella mia stanza delle piante che muoiono, anche se lentamente. La modesta aspidistra, il rigoglioso ficus, il simpatico tiglio da camera mi rallegrano con la loro inequivocabile salute, mentre anche i pi\u00f9 begli esemplari di rododendro o di ciclamino, in vaso, che invece di crescere diventano sempre pi\u00f9 piccoli e stenti, portano nella mia camera il soffio della putrefazione. Non posso sopportare neppure i fiori tagliati e votati a una rapida morte, ma essi comunque mi disturbano sempre meno di quella lunga agonia.<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">[\u2026]<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Ecco ora un altro consiglio buono e solo apparentemente ovvio: lasciate perdere gli animali\u00a0<span class=\"i\" style=\"font-style: italic;\">ammalati.<\/span>\u00a0Catturate o comprate solo uccelli sani, prendendoli dal nido o facendoveli regalare da una persona che se ne intende, e non aspettate che vi portino per caso un uccellino caduto dal nido, una cerbiatta che ha perso la mamma, o uno scoiattolo orfano. Queste creature, capitate per caso in mani umane, nella gran maggioranza hanno gi\u00e0 in s\u00e9 il germe della morte, o sono talmente debilitate che solo un esperto veterinario \u00e8 in grado di salvarle. In genere, spendete un po\u2019 di fatica e di denaro per procacciarvi il vostro animaletto: vi frutter\u00e0 poi al cento per cento. Insistete tranquillamente per ottenere la bestiola che avevate deciso di comprare, non lasciatevi abbindolare se il\u00a0venditore vi vuol far credere che un tordo non \u00e8 meno simpatico e meno addomesticabile di uno storno; ma se per caso vi viene offerto un animale, sia esso uccello o mammifero, veramente\u00a0<span class=\"i\" style=\"font-style: italic;\">domestico<\/span>, un animale cio\u00e8 che \u00e8 stato allevato dall\u2019uomo fin dall\u2019infanzia o che si trova da molto tempo in stato di cattivit\u00e0, allora non perdete l\u2019occasione, anche se la bestiola vi costa quattro o cinque volte di pi\u00f9 che uno spaurito esemplare selvatico della stessa specie.<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Un fattore che le persone che abitano in citt\u00e0 e lavorano dovrebbero sempre tener presente \u00e8 l<span class=\"i\" style=\"font-style: italic;\">\u2019orario<\/span>: quello proprio e quello dell\u2019animale. Se si deve uscire di casa all\u2019alba per andare al lavoro e si rientra solo dopo il tramonto, e se nei giorni festivi si vogliono far delle gite fuori citt\u00e0, non si ricaver\u00e0 molta gioia da un uccello canoro, e la coscienza di aver bene provveduto all\u2019animale prima di uscire di casa, il sapere che ora probabilmente esso sta cantando a squarciagola, sar\u00e0 per noi una ben magra soddisfazione. Se invece, tenendo conto di queste circostanze, vi siete presi una coppia di divertenti assioli, una civetta domestica, un qualche grazioso piccolo mammifero o qualunque altro animale\u00a0<span class=\"i\" style=\"font-style: italic;\">notturno<\/span>, che si alza e incomincia la sua giornata proprio quando voi rincasate dal lavoro, ne potrete ricavare una grande gioia. I piccoli mammiferi sono immeritatamente trascurati dagli amici degli animali, perch\u00e9 in generale \u00e8 piuttosto difficile procurarseli. A parte i topi e i ratti domestici, in un negozio si pu\u00f2 comprare con una certa facilit\u00e0 solo l\u2019altrettanto domestico e quindi assai poco interessante porcellino d\u2019India. Da poco tempo c\u2019\u00e8 un\u2019altra specie di roditori allevata in grande abbondanza e quindi facilmente disponibile nei negozi, una specie che posso caldamente raccomandare per allietare le ore serali, quando si \u00e8 stanchi e non ci si sente in vena di occupazioni intellettuali elevate:\u00a0il criceto dorato. Mentre scrivo queste righe, in una grossa cesta accanto alla mia scrivania si svolge una buffissima lotta fra sei piccoli criceti di tre settimane irresistibilmente graziosi, grandi non pi\u00f9 di un topolino, tondi e grassottelli, che rotolano su se stessi con alte strida fingendo di morsicarsi ferocemente a vicenda, inseguendosi per tutta la cesta con balzi selvaggi, e finendo poi sempre per cadere, inabili e goffi come sono ancora. Non conosco alcun roditore che sappia giocare in modo cos\u00ec \u00abintelligente\u00bb, proprio come fanno i cani e i gatti, ed \u00e8 consolante avere in stanza delle creature cos\u00ec sfrenatamente allegre e che sanno manifestare con tanta buffa grazia la loro allegria.<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Credo che il buon Dio abbia creato il criceto dorato per la gioia dei poveri amici degli animali che vivono in citt\u00e0, o per lo meno ha riunito in questo suo piccolo capolavoro tutte le qualit\u00e0 pi\u00f9 gradevoli di un animale domestico, evitando con cura quelle spiacevoli. Il criceto non morde, o comunque morde meno di un porcellino d\u2019India o di un coniglio. Le madri con figli assai piccoli vanno trattate con una certa prudenza, ma solo nelle prossime vicinanze della prole, e a un metro dalla loro cuccia si possono tranquillamente prendere in mano. Come sarebbe piacevole tenere in casa uno scoiattolo, se non volesse arrampicarsi dappertutto e lasciar le tracce dei suoi denti sopra ogni oggetto morsicabile! Il criceto invece non si arrampica, e morde cos\u00ec poco che lo si pu\u00f2 tranquillamente lasciar correre per la stanza senza che commetta alcun guaio.<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Inoltre ha un aspetto proprio graziosissimo, con la testa grossa, i grandi occhi che guardano il mondo in modo tanto intelligente e che lo fanno sembrare assai pi\u00f9 intelligente di quanto non sia in realt\u00e0, e la sua pelliccetta di un gusto splendido, eppure allegra\u00a0di colori nei suoi disegni neri, bianchi e dorati. Ma soprattutto il suo modo di muoversi \u00e8 talmente buffo e carino che provoca continue e cordiali risate quando esso avanza frettolosamente sulle sue corte zampette, come se fosse spinto da dietro, o quando improvvisamente si rizza come un piccolo palo conficcato per terra, per spiare un pericolo immaginario con le orecchie tese e gli occhi ancor pi\u00f9 grandi del solito.<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">[\u2026]<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Io, quando voglio, sono capace di custodire animali assai difficili e bisognosi di cure molto delicate, in modo\u00a0che tutto il loro ciclo vitale si svolga in casa mia, davanti ai miei occhi; e solo chi \u00e8 riuscito ad allevare in camera i basettini (o qualcosa di simile) \u00e8 autorizzato a sorridere dei miei semplici criceti e del grande diletto che ne ricavo. Ma probabilmente costui ne saprebbe abbastanza per non sorriderne pi\u00f9.<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Come sempre accade a chi \u00e8 molto abile in una certa attivit\u00e0, anche l\u2019allevatore di animali pu\u00f2 essere solleticato dall\u2019idea di cimentarsi in un\u2019impresa solo per il gusto di superare una difficolt\u00e0. Per il vero conoscitore questi virtuosismi hanno un grande valore tecnico, ma il principiante deve tener presente che troppo spesso un tentativo del genere si riduce semplicemente a una tortura per l\u2019animale. I tentativi di tenere in condizioni innaturali animali molto sensibili trovano giustificazione solo nella ricerca scientifica, e se intrapresi a scopo puramente dilettantesco hanno sempre un qualcosa di dubbio dal punto di vista morale.\u00a0[\u2026].<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Una delle cose che mettono i nervi a dura prova \u00e8 l\u2019uccello che svolazza per paura. Per esempio, avete comprato un fringuello, bello e dalla voce piacevole, e, poich\u00e9 desiderate non solo sentirlo ma anche vederlo, rimovete la fodera di tela di cui il precedente\u00a0possessore, buon conoscitore degli uccelli, aveva circondato la gabbia. L\u2019uccello non mostra di accorgersi della cosa e continua tranquillamente a cantare per\u00f2 soltanto se voi non vi muovete: dovete muovervi molto lentamente e con circospezione, se non volete che l\u2019uccello si scagli selvaggiamente, con tutte le sue forze, contro le sbarre della gabbia, tanto da far temere per la sua testa e le sue penne. E non pensate che poi si calmer\u00e0, che si lascer\u00e0 addomesticare; scrive Brehm: \u00abSi evitino i movimenti vivaci\u00bb. Ora, la\u00a0<span class=\"i\" style=\"font-style: italic;\">Vita degli animali<\/span>\u00a0del Brehm \u00e8 uno dei pi\u00f9 splendidi libri da biblioteca familiare, un libro che non ha pari in altre lingue, ma quando vi consiglia gli uccelli da prendere in casa, esso \u00e8 del tutto inattendibile.\u00a0[\u2026]. Ma sapete che cosa significa dover evitare per settimane e settimane ogni movimento brusco nella propria camera? Vi rendete conto di quel che vuol dire non potersi azzardare a spostare una sedia, perch\u00e9 altrimenti una stupida bestia si rovinerebbe le penne del capo, spuntate di fresco? A ogni minimo movimento vi precipitate alla gabbia dei fringuelli, spaventatissimi all\u2019idea che ricominci il loro dannato svolazzare.<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Il Brehm non menziona neppure la funesta circostanza che molti uccelli all\u2019epoca delle migrazioni svolazzano durante la notte. Anche se la gabbia ha il solito tetto morbido, e quindi il suo inquilino non pu\u00f2 veramente farsi male, questo suo svolazzare notturno \u00e8 pur sempre assai sgradevole non solo per l\u2019animale, ma anche per l\u2019uomo che dorme nella stessa camera. [\u2026].<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Non potr\u00f2 mai fare abbastanza presente a un amatore principiante il pericolo di sottovalutare l\u2019<span class=\"i\" style=\"font-style: italic;\">intensit\u00e0<\/span>\u00a0del canto di un uccello, che all\u2019aria aperta sembra cos\u00ec dolce e grazioso. Quando un merlo o un usignolo maschio cominciano a cantare a squarciagola in casa vostra, i vetri delle finestre letteralmente tremano, e sulla tavola il vasellame si mette piano piano a ballare. [\u2026].<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Ma non c\u2019\u00e8 nulla che esasperi i nervi come un animale che soffre, e gi\u00e0 solo per questa ragione, anche se non vi fossero motivi morali pi\u00f9 elevati, si deve caldamente raccomandare di comprare in un primo tempo solo gli animali facili da mantenere in buona salute. Avere in casa un pappagallo tubercolotico \u00e8 un po\u2019 come avere un membro della famiglia moribondo; e se nonostante tutte le precauzioni un animale si ammalasse di un morbo inguaribile, non negategli quell\u2019atto di misericordia che un medico non pu\u00f2 praticare ai pazienti umani in circostanze simili.<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">In tutte le creature viventi la capacit\u00e0 di soffrire \u00e8 direttamente proporzionale al loro livello nella scala evolutiva, e ci\u00f2 vale soprattutto per le sofferenze psichiche. Un animale meno intelligente, come l\u2019usignolo, il silvide o il criceto, in condizioni di severa prigionia soffre assai meno di una creatura pi\u00f9 evoluta, come un corvide, un pappagallo grande o anche una mangosta, per tacere poi dei lemuri o delle scimmie. Per imparare a conoscere veramente bene un animale intelligente, di tanto in tanto lo si deve lasciare libero. A una considerazione superficiale sembrerebbe che non ci sia alcuna fondamentale differenza fra una prigionia permanente e una prigionia con poche occasionali vacanze dalla gabbia, e invece ci\u00f2 ha un\u2019importanza incalcolabile per il benessere psichico della creatura: rispetto alla prigionia permanente c\u2019\u00e8 la stessa incommensurabile differenza che passa fra la vita di un operaio, che \u00e8 sempre \u00abincatenato\u00bb al proprio lavoro, e la vita di un carcerato.<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">[\u2026]<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">[\u2026]<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Quando siedo alla scrivania per lavorare, tutti gli animali che strisciano sulla terra o che volano per l\u2019aria devono essere rinchiusi in gabbia; e proprio le creature pi\u00f9 intelligenti, quelle che maggiormente apprezzano una sortita, si possono assai bene abituare a ritornare in gabbia su vostro ordine (tutte, a esclusione della mangosta). [\u2026].<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Da questo punto di vista l\u2019animale pi\u00f9 torturante \u00e8 stata la mia cagna da guardia Tito. Tito era uno di quei cani esageratamente fedeli che non hanno assolutamente una propria esistenza privata, ma vivono solo per il loro padrone e assieme a lui. Se ne stava accucciata accanto a me, anche quando io rimanevo alla scrivania per ore e ore, e, avendo di gran lunga troppo tatto per mettersi a guaire o per attirare l\u2019attenzione in altro modo, si limitava a guardarmi! Quello sguardo dei suoi occhi ambrati, in cui si leggeva soltanto una domanda: \u00abQuando, quando ti deciderai\u00a0una buona volta a venir fuori con me?\u00bb, quello sguardo mi tormentava come un rimorso di coscienza e, anche se io bandivo l\u2019animale dalla camera, lo sguardo penetrava facilmente attraverso il grosso muro, perch\u00e9 sapevo che lei era l\u00ec davanti alla porta di casa, con i suoi occhi ambrati costantemente fissi alla maniglia della mia porta.<\/p>\n<p class=\"p-indent\" style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px; text-indent: 0.9em; text-align: justify;\">Rileggendo ora questo capitolo, e soprattutto le ultime pagine, temo di aver forse esageratamente accentuato gli aspetti negativi che comporta la cura di un animale, distogliendovi dall\u2019idea di comprarne uno. Non fraintendetemi: se ho insistito nello sconsigliarvi gli animali che\u00a0<span class=\"i\" style=\"font-style: italic;\">non<\/span>\u00a0si devono comprare, l\u2019ho fatto soltanto perch\u00e9 temevo che una delusione e un\u2019esperienza snervante con la vostra prima bestiolina potessero per sempre disgustarvi e distogliervi da questo nobilissimo\u00a0<span class=\"i\" style=\"font-style: italic;\">hobby<\/span>, il pi\u00f9 bello e istruttivo di tutti. Io mi sento molto seriamente impegnato a risvegliare in quanti pi\u00f9 uomini possibile una profonda comprensione e venerazione per le meraviglie della natura, e aspiro fanaticamente a farmi dei proseliti. E se qualcuno che mi abbia seguito pazientemente attraverso queste pagine si lascer\u00e0 indurre a farsi un acquario o a prendersi in casa una coppia di criceti, avr\u00f2 probabilmente conquistato un fedele adepto alla buona causa.<\/p>\n<p>(Konrad Lorenz) &#8211; &#8220;L&#8217;Anello di re Salomone&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NON COMPRATE FRINGUELLI! Pochi sanno quali sono gli animali che si possono allevare in casa facilmente e con soddisfazione. 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