{"id":5912,"date":"2013-02-26T06:00:00","date_gmt":"2013-02-26T05:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/?p=5912"},"modified":"2013-12-26T15:30:40","modified_gmt":"2013-12-26T14:30:40","slug":"il-razzo-eccezionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/post\/5912","title":{"rendered":"Il razzo eccezionale"},"content":{"rendered":"<p>Il razzo eccezionale<\/p>\n<p>Le nozze del figlio del Re erano imminenti, e dappertutto v\u2019erano grandi festeggiamenti. Per un anno intero egli aveva atteso la sua sposa e finalmente ella giungeva. Era una Principessa Russa, e aveva fatto tutto il viaggio dalla Finlandia su una slitta trainata da sei renne. La slitta aveva la forma di un gran cigno d\u2019oro, e fra le ali del cigno stava adagiata la piccola Principessa in persona. Un lungo manto d\u2019ermellino l\u2019avvolgeva fino ai piedi, sul capo portava un piccolo casco di tessuto d\u2019argento, ed era pallida come il Palazzo della Neve nel quale era sempre vissuta. Era cos\u00ec pallida che a vederla passare tutti si meravigliavano. \u00ab\u00c8 come una rosa bianca!\u00bb, gridavano, e le lanciavano fiori dai balconi.<\/p>\n<p>Alla soglia del Castello il Principe era in attesa di riceverla. Aveva occhi sognanti color di viola, e i capelli come oro fino. Quando la vide, s\u2019inginocchi\u00f2 e le baci\u00f2 la mano. \u00abIl tuo ritratto era splendido\u203a\u203a, mormor\u00f2, \u00abma tu sei pi\u00f9 splendida del tuo ritratto\u00bb; e la piccola Principessa arross\u00ec. \u00abPrima era come una rosa bianca\u00bb, disse un giovane Paggio al suo vicino, \u00abma ora \u00e8 come una rosa rossa\u00bb, e tutta la Corte rest\u00f2 estasiata. Per i tre giorni successivi tutti continuarono a dire: \u00abRosa bianca, Rosa rossa, Rosa rossa, Rosa bianca\u00bb; e il Re ordin\u00f2 che il salario del Paggio fosse raddoppiato; dal momento che egli non riceveva alcun salario, la cosa non poteva giovargli gran che, ma la notizia fu divulgata coi dovuti apprezzamenti sulla \u00abGazzetta di Corte\u00bb.<\/p>\n<p>Trascorsi i tre giorni, si celebrarono le nozze. Fu una cerimonia sontuosa, e gli sposi passarono tenendosi per mano sotto un baldacchino di velluto cremisi ricamato di piccole perle; poi vi fu un Banchetto di Stato, che dur\u00f2 cinque ore. Il Principe e la Principessa sedevano in fondo alla sala e bevevano da una coppa di chiaro cristallo. Solo innamorati sinceri potevano bere da quella coppa, perch\u00e9 se labbra menzognere la toccavano, diventava grigia e opaca e appannata.                                               \u00abE\u2019 assolutamente chiaro che si amano\u203a\u203a, disse il piccolo Paggio, \u00ab\u00e8 chiaro come il cristallo!\u00bb, e il Re gli raddoppi\u00f2 il salario un\u2019altra volta.  \u00abQuale onore!\u00bb, esclamarono in coro i Cortigiani.<\/p>\n<p>Dopo il banchetto era in programma un ballo. Gli sposi dovevano danzare insieme la Danza della Rosa, e il Re aveva promesso di suonare il \ufb02auto. Suonava assai male, ma nessuno aveva mai osato dirglielo, perch\u00e9 era il Re. In verit\u00e0, egli conosceva solo due melodie, e non sapeva mai con certezza quale delle due stesse suonando; ma ci\u00f2 non importava, perch\u00e9 qualsiasi cosa facesse tutti esclamavano: \u00abDelizioso! Incantevole!\u00bb.  L\u2019ultimo numero del programma era uno spettacolo pirotecnico in grande stile; i fuochi d\u2019artificio dovevano essere accesi a mezzanotte in punto. La piccola Principessa non aveva mai visto fuochi d\u2019artificio in vita sua e cos\u00ec il Re aveva ordinato che il Pirotecnico Reale prestasse servizio il giorno delle nozze.<\/p>\n<p>\u00abCome sono i fuochi artificiali?\u00bb, aveva chiesto ella al Principe una mattina, mentre passeggiavano sulla terrazza.<\/p>\n<p>\u00abSono come l\u2019Aurora Boreale\u00bb, disse il Re, che rispondeva sempre alle domande poste dalle altre persone, \u00absolo, molto pi\u00f9 naturali. Io, per mio conto, li preferisco alle stelle, perch\u00e9 si sa sempre quando stanno per apparire, e sono deliziosi come la musica che suono sul mio \ufb02auto. Dovete assolutamente vederli\u00bb.<\/p>\n<p>Cos\u00ec in fondo al giardino del Re era stato eretto un gran palco, e quando il Pirotecnico Reale ebbe sistemato per bene ogni cosa, i fuochi artificiali cominciarono a parlare tra loro.<\/p>\n<p>Charles Robinson (1870-1937) illustrazione per &#8220;Il Razzo Eccezionale&#8221; di O.Wilde<br \/>\nCharles Robinson (1870-1937) illustrazione per \u201cIl Razzo Eccezionale\u201d di O.Wilde<\/p>\n<p>\u00abIl mondo \u00e8 davvero meraviglioso!\u00bb, grid\u00f2 un piccolo Razzo. \u00abGuardate quei tulipani gialli. Non potrebbero essere pi\u00f9 graziosi se fossero delle vere girandole. Sono proprio contento d\u2019aver viaggiato. Viaggiare allarga le idee in modo mirabile e libera da tutti i pregiudizi\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl giardino del Re non \u00e8 il mondo, piccolo Razzo ingenuo\u00bb, disse una grossa Candela Romana. \u00abIl mondo \u00e8 un luogo immenso, e ci metteresti tre giorni, se volessi vederlo tutto\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abOgni luogo che si ama \u00e8 il mondo per ciascuno di noi\u00bb, proclam\u00f2 una pensosa Ruota di Santa Caterina, che \ufb01n dai suoi primi giorni era stata attaccata a una vecchia scatola di legno d\u2019abete e andava \ufb01era del suo cuore spezzato; \u00abma l\u2019amore ormai non \u00e8 pi\u00f9 di moda; i poeti l\u2019hanno ucciso. Hanno scritto talmente tanto su di lui che nessuno ci crede pi\u00f9, e non me ne stupisco. L\u2019amore soffre, ed \u00e8 silenzioso. Ricordo che io, una volta\u2026 ma lasciamo stare. Il romanticismo appartiene al passato\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abSciocchezze!\u00bb, disse la Candela Romana. \u00abIl romanticismo non muore mai. E\u2019 come la luna, e vive in eterno. Gli sposi, ad esempio, si amano teneramente. Mi ha raccontato tutto ci\u00f2 che c`\u00e8 da sapere su di loro una cartuccia avvolta di carta marrone che si trovava nel mio stesso cassetto e conosceva le ultime novit\u00e0 di Corte\u00bb. Ma la Ruota di Santa Caterina scuoteva il capo. \u00abIl romanticismo \u00e8 morto, \u00e8 morto vi dico\u00bb, mormorava. Era uno di quegli esseri che pensavano che, se si continua a ripetere una cosa, alla fine diventa vera.  D\u2019un tratto si ud\u00ec un colpo di tosse secco e forte, e tutti si voltarono. Era stato un razzo molto alto, dall\u2019aria boriosa, che stava legato in cima a un lungo bastone. Tossiva sempre prima di dire qualsiasi suo parere, per attirare l\u201dattenzione.  \u00abHm! Hm!\u00bb, disse, e tutti si posero ad ascoltarlo, tranne la povera ruota di Santa Caterina, che seguitava a scuotere il capo e a mormorare: \u00ab Il romanticismo \u00e8 morto\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abOrdine! Ordine!\u00bb, grid\u00f2 un Mortaretto. Era pi\u00f9 o meno un politicante, e aveva avuto un buon successo nelle elezioni locali, per cui conosceva il linguaggio parlamentare pi\u00f9 appropriato da usarsi. \u00abS\u00ec, \u00e8 proprio morto\u00bb, sussurr\u00f2 la Ruota di Santa Caterina, e sprofond\u00f2 nel sonno.  Quando il silenzio fu perfetto, il Razzo toss\u00ec una terza volta e cominci\u00f2 a parlare. Parlava con voce molto lenta e cadenzata, come se stesse dettando le sue memorie, e guardava sempre sopra la spalla della persona con cui parlava. In effetti aveva modi assai raffinati.<\/p>\n<p>\u00abE\u2019 una vera fortuna per il figlio del Re\u00bb, osserv\u00f2, \u00absposarsi il giorno in cui dovr\u00f2 essere acceso. In verit\u00e0, se la cosa fosse stata preparata, non avrebbe potuto andargli meglio; ma i Principi sono sempre fortunati\u00bb.  \u00abOh guarda!\u00bb, disse il piccolo Razzo. \u00abIo pensavo proprio il contrario, che noi dovessimo essere accesi in onore del Principe\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abSar\u00e0 cos\u00ec per te\u00bb, rispose l\u2019altro, \u00abanzi, non ho dubbi che sia cos\u00ec, ma il mio caso \u00e8 differente. Io sono un Razzo assolutamente eccezionale, e discendo da genitori eccezionali. Mia madre era la Ruota di Santa Caterina pi\u00f9 rinomata dei suoi tempi, famosa per la sua grazia nella danza. Quando fece la sua grande comparsa in pubblico, gir\u00f2 su se stessa diciannove volte prima di spegnersi, e ogni volta che girava lanciava in aria sette stelle rosse. Aveva un metro e mezzo di diametro, ed era fatta della miglior polvere da sparo. Mio padre era un Razzo come me, di origine francese. Vol\u00f2 cos\u00ec in alto che la gente temette di non vederlo pi\u00f9 ridiscendere. Ma ridiscese \u2013 solo perch\u00e9 era d\u2019animo gentile -, e fu una discesa brillantissima, in una zampillante pioggia dorata. l giornali parlarono della sua esibizione in termini molto lusinghieri. La \u201cGazzetta di Corte\u201d lo chiam\u00f2 un trionfo dell\u2019arte Pilotecnica\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abPirotecnica, Pirotecnica\u00bb, lo corresse un Bengala, \u00abSo che si dice Pirotecnica, perch\u00e9 l\u2019ho visto scritto sulla mia scatola\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abBene, io ho detto Pilotecnica\u00bb, ribad\u00ec il Razzo con un tono che non ammetteva repliche, e il Bengala si sent\u00ec cos\u00ec annientato che cominci\u00f2 subito a fare il prepotente con i razzi pi\u00f9 piccoli, per dimostrare che contava ancora qualcosa.                          \u00abStavo dicendo\u2026\u00bb, prosegu\u00ec il Razzo, \u00abstavo dicendo\u2026 che cosa stavo dicendo?\u00bb  \u00abStavi parlando di te\u00bb, rispose la Candela Romana. \u00abAh certo; sapevo di star parlando di un soggetto interessante quando sono stato interrotto cos\u00ec villanamente. Io detesto la villania e i modi scortesi d\u2019ogni sorta, perch\u00e9 sono estremamente sensibile. Nessuno al mondo \u00e8 sensibile come me, ne sono assolutamente certo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abChe cosa significa una persona sensibile?\u00bb, domand\u00f2 il Mortaretto alla Candela Romana.  \u00abUna persona che, avendo dei calli, pesta sempre il piede al prossimo\u00bb, sussurr\u00f2 a bassissima voce la Candela Romana; e per poco il Mortaretto non scoppi\u00f2 dalle risate.  \u00abPosso sapere, di grazia, perch\u00e9 stai ridendo?\u00bb, chiese il Razzo. \u00abIo non rido\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abRido perch\u00e9 sono felice\u00bb, rispose il Mortaretto.<\/p>\n<p>\u00abE\u2019 un motivo molto egoistico\u00bb, disse il Razzo stizzosamente. \u00abChe diritto hai, tu, di essere felice? Dovresti pensare agli altri. Dovresti, ad esempio, pensare a me. Io penso sempre a me, e mi figuro che anche gli altri facciano altrettanto. Questo \u00e8 ci\u00f2 che si chiama simpatia. E\u2019 una splendida qualit\u00e0, che io possiedo in sommo grado. Supponiamo, cos\u00ec per dire, che stasera mi capitasse un guaio. Che sciagura sarebbe per tutti! Il Principe e la Principessa non potrebbero mai pi\u00f9 essere felici, la loro vita coniugale sarebbe completamente rovinata; e quanto al Re, son certo che non potrebbe pi\u00f9 darsi pace. Davvero, quando rifletto sull\u2019importanza della mia posizione, mi sento commosso, quasi \ufb01no alle lacrime\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abSe vuoi davvero compiacere gli altri\u00bb, lo ammon\u00ec la Candela Romana, \u00abfarai meglio a mantenerti asciutto\u00bb.  \u00abSicuro!\u00bb, esclam\u00f2 il Bengala, che aveva ripreso vigore. \u00abQui si tratta di comune buon senso\u00bb.  \u00abComune buon senso, appunto!\u00bb, disse il Razzo indignato. \u00abTu dimentichi che io sono assolutamente fuori del comune, e assolutamente straordinario. E\u2019 ovvio che tutti possono avere un comune buon senso, purch\u00e9 non abbiano immaginazione. Quanto al mantenersi asciutto, vedo che qui non c\u2019\u00e8 nessuno in grado di capire la mia natura sensitiva. Per mia fortuna, non me ne importa nulla. La sola cosa che conforta, nella vita, \u00e8 la consapevolezza dell\u2019immensa inferiorit\u00e0 altrui, e questo \u00e8 un sentimento che ho sempre coltivato. Ma nessuno di voi ha un po\u2019 di cuore. Ridete e scherzate tutti come se il Principe e la Principessa non si fossero appena sposati\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abE allora, perch\u00e9 no?\u00bb, chiese un piccolo Fuoco d\u2019artificio a forma di palloncino. \u00abE\u2019 un evento molto lieto, e quando mi sollever\u00f2 in aria racconter\u00f2 agli altri ogni cosa nei minimi dettagli. Li vedrete ammiccare, quando parler\u00f2 della bella sposina\u00bb. \u00abAh, che modo volgare di vedere le cose !\u00bb, disse il Razzo. \u00abMa non mi aspettavo nulla di diverso. Non c\u2019\u00e8 nulla in te: sei cavo e vuoto. Ad esempio, non pensi che il Principe e la Principessa potrebbero andare a vivere in un Paese dove c\u2019\u00e8 un fiume profondo, e forse avere un unico figlio, che un giorno potrebbe andare a passeggio con la sua bambinaia; ma lei potrebbe addormentarsi sotto un grande albero di sambuco, e lui cadere nel fiume e annegarvi. Che orribile disgrazia! Non potr\u00f2 mai darmene pace\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abMa non hanno perduto il loro unico figlio\u00bb, disse la Candela Romana, \u00abnon \u00e8 loro accaduta la minima disgrazia\u00bb. \u00abNon ho detto che sia accaduta\u00bb, replic\u00f2 il Razzo, \u00abho detto che potrebbe accadere. Se avessero perduto il loro unico figlio, a che gioverebbe parlarne ancora? Detesto chi piange sul latte versato. Ma se penso che potrebbero perdere il loro unico figlio, allora s\u00ec che mi sento afflitto\u00bb. \u00abOh certo!\u00bb, esclam\u00f2 il Bengala. \u00abIn effetti, sei la persona pi\u00f9 affliggente che io abbia mai incontrato\u00bb.  \u00abE tu la pi\u00f9 villana\u00bb, disse il Razzo. \u00abNon puoi capire il sentimento d\u2019amicizia che io provo per il Principe\u00bb. \u00abVeramente, non lo conosci nemmeno\u00bb, borbott\u00f2 la Candela Romana.<\/p>\n<p>\u00abNon ho mai detto di conoscerlo\u00bb, rispose il Razzo. \u00abE magari, se lo conoscessi, non saremmo neanche amici. E\u2019 assai pericoloso conoscere i propri amici\u00bb.  \u00abPensa a mantenerti asciutto\u00bb, disse il Palloncino, \u00ab\u00e8 la cosa migliore che tu possa fare\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa migliore per te, non ne dubito\u203a\u203a, replic\u00f2 il Razzo, \u00abma se ne avr\u00f2 voglia, io pianger\u00f2\u00bb, e scoppi\u00f2 effettivamente in lacrime: esse scorrevano gi\u00f9 sul suo bastone come gocce di pioggia, e per poco non fecero annegare due piccoli scarafaggi, che avevano deciso di metter su casa insieme e stavano cercando un bell\u2019angolino asciutto dove sistemarsi. \u00abDeve avere un\u2019indole veramente romantica\u00bb, osserv\u00f2 la Ruota di Santa Caterina, \u00abperch\u00e9 piange quando non c\u2019\u00e8 nessuna ragione per farlo\u00bb, ed emise un profondo sospiro, ripensando alla scatola in legno d\u2019abete. Invece, la Candela Romana e il Bengala, violentemente indignati, seguitavano a gridare a perdifiato:  \u00abFrottole! Tutte frottole!\u00bb. Erano creature molto pratiche, e quando a loro qualcosa non piaceva, usavano questa espressione.<\/p>\n<p>Fu in quel momento che la luna si lev\u00f2, simile a uno scudo rilucente d\u2019argento; e le stelle incominciarono a brillare, e dalla reggia si diffuse un suono di musica da ballo.<\/p>\n<p>Il Principe e la Principessa guidavano le danze. I loro volteggi erano cos\u00ec aggraziati che dalla finestra i gigli facevano capolino per ammirarli, e i grandi papaveri rossi tentennavano il capo battendo il tempo.  Poi scoccarono le dieci, e poi le undici, e infine le dodici, e all\u2019ultimo rintocco della mezzanotte, tutti uscirono sulla terrazza, e il Re mand\u00f2 a chiamare il Pirotecnico Reale.  \u00abSi dia inizio ai fuochi d\u2019artificio\u00bb, ordin\u00f2 il Re; e il Pirotecnico Reale fece un profondo inchino e si avvi\u00f2 verso il fondo del parco. Aveva con s\u00e9 sei vassalli, ciascuno dei quali portava una torcia accesa in cima a un lungo palo.<\/p>\n<p>Lo spettacolo fu veramente stupendo.<\/p>\n<p>\u00abVzzz! Vzzz!\u00bb, fece la Ruota di Santa Caterina, girando vorticosa.<\/p>\n<p>\u00abBum! Bum!\u00bb, fece la Candela Romana.<\/p>\n<p>Poi fu la volta dei Razzi, che danzarono dappertutto, e dei Bengala che diffusero in ogni dove la loro luce scarlatta.<\/p>\n<p>\u00abAddio!\u00bb, sibil\u00f2 il Palloncino, levandosi in volo e lasciando cadere minutissime scintille azzurre.<\/p>\n<p>\u00abPum! Pum!\u00bb, risposero i Mortaretti, pazzi di gioia per il divertimento. Tutti ebbero un grande successo, tranne il Razzo Eccezionale. Era cos\u00ec fradicio, a furia di piangere, che non riusc\u00ec in nessun modo ad accendersi. Ci\u00f2 che c\u2019era di meglio dentro di lui, la polvere da sparo, era cos\u00ec umida che non pot\u00e9 giovare a nulla.  Tutti i parenti poveri del Razzo, quelli a cui non si era mai degnato di rivolgere una parola se non guardandoli dall\u2019alto in basso con un risolino di scherno, si lanciarono nel cielo come prodigiosi \ufb01ori d\u2019oro dai petali in fiamme. \u00abEvviva! Evviva!\u00bb, grid\u00f2 la Corte; e la piccola Principessa era raggiante di gioia. \u00abCredo che mi tengano in serbo per qualche occasione speciale\u203a\u203a, si disse il Razzo, \u00abnon c\u2019\u00e8 dubbio che sia cos\u00ec\u00bb, e assunse un\u201daria particolarmente altezzosa.<\/p>\n<p>Il giorno dopo gli operai vennero a rimettere tutto in ordine. \u00abDeve trattarsi di un\u2019onorificenza\u00bb, si disse il Razzo, \u00abli ricever\u00f2 con la dignit\u00e0 che mi si conviene\u00bb, e drizz\u00f2 il naso in aria, come se stesse pensando a un argomento di grande importanza. Ma gli operai non s\u2019accorsero nemmeno di lui; solo alla \ufb01ne, quando stavano andandosene, uno di loro lo vide. \u00abGuardate che razzo insulso!\u00bb, grid\u00f2, e lo butt\u00f2 nel fosso al di l\u00e0 del muro.  \u00abRazzo insulso? Razzo insulso?\u00bb, disse l\u2019interessato, turbinando per l\u2019aria. \u00abImpossibile! Razzo eccelso!, ecco cosa ha detto quell\u2019uomo. \u201cInsulso\u201d ed \u201ceccelso\u201d suonano pi\u00f9 o meno allo stesso modo, e spesso sono pi\u00f9 o meno la stessa cosa\u00bb; e cadde nel fango.<\/p>\n<p>\u00abNon si sta troppo comodi qui\u00bb, osserv\u00f2, \u00abma deve trattarsi di un luogo di cure idroterapiche, senza dubbio mi ci hanno mandato perch\u00e9 mi ristabilisca in salute. I miei nervi sono certo assai tesi, e ho bisogno di riposo\u00bb.  Proprio allora una Ranocchia dagli occhietti lucenti come gemme e dal manto verde screziato gli si avvicin\u00f2 a nuoto.  \u00abUn nuovo arrivato, vedo\u00bb, gli disse. \u00abBeh, a pensarci bene non c\u2019\u00e8 nulla che possa uguagliare il fango. Purch\u00e9 io abbia tempo piovoso e un fosso, mi sento pi\u00f9 che bene. Pensate che piover\u00e0, questo pomeriggio? Io lo spero proprio; ma il cielo \u00e8 tutto azzurro e senza nuvole. Peccato!\u00bb. \u00abHm! Hm!\u00bb, disse il Razzo, cominciando a tossire.<\/p>\n<p>\u00abChe voce deliziosa hai!\u00bb, esclam\u00f2 la Rana. \u00abE\u2019 assai simile a un gracidio, e il gracidare \u00e8 certo il suono pi\u00f9 melodioso del mondo. Sentirai, stasera, il nostro concerto alla Societ\u00e0 di Ricreazione. Siamo nel vecchio stagno delle Anatre, vicino alla casa del fattore, e al sorgere della luna incominciamo a cantare. E\u2019 un concerto cos\u00ec incantevole che tutti restano svegli per ascoltarci. Proprio ieri sentivo la moglie del fattore dire a sua madre che non poteva dormire, la notte, per causa nostra. E\u2019 assai lusinghiero sentirsi cos\u00ec popolari\u00bb. \u00abHm! Hm!\u00bb, disse il Razzo con stizza. Lo irritava molto non riuscire a dire neanche una parola.   \u00abDavvero una voce deliziosa!\u00bb, continu\u00f2 la Rana. \u00abSpero che verrai anche tu allo stagno delle Anatre. Ora vado a vedere dove sono le mie piccole, ho paura che ci sia in giro quel mostro del Luccio; non esiterebbe un istante a papparsele. Beh, arrivederci; \u00e8 stato un vero piacere  conversare insieme a te\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abConversare insieme a me, ah s\u00ec, davvero!\u00bb, rispose il Razzo. \u00abHai parlato solo tu! Questo non si chiama \u201cconversare insieme\u201d!\u00bb.  \u00abQualcuno deve pur ascoltare\u203a\u203a, replic\u00f2 la Rana, \u00abe a me piace parlare senza interrompermi. Si risparmiano tempo e discussioni\u00bb.  \u00abMa a me piacciono le discussioni\u00bb, disse il Razzo.<\/p>\n<p>\u00abOh no\u203a\u203a, disse la Rana, \u00able discussioni sono estremamente volgari; nella buona societ\u00e0 tutti sono della medesima opinione. Arrivederci di nuovo. Vedo le mie piccole laggi\u00f9\u00bb, e la Rana nuot\u00f2 via.<\/p>\n<p>\u00abSei una creatura davvero irritante\u00bb, disse il Razzo, \u00abe molto maleducata. Non sopporto la gente che parla sempre di s\u00e9, come fai tu, quando gli altri han voglia di parlare di s\u00e9, come ne ho voglia io. Questo io lo chiamo egoismo, e l\u2019egoismo \u00e8 una cosa oltremodo detestabile, specialmente per uno del mio temperamento: io sono noto a tutti per la mia natura generosa e sensibile. Dovresti prendere esempio da me; non potresti trovare un modello migliore. Ti conviene approfittare subito dell\u2019occasione, perch\u00e9 tra poco, tra pochissimo, dovr\u00f2 rientrare a Corte. Io sono il beniamino di tutti, a Corte; il Principe e la Principessa si sono sposati in mio onore, proprio ieri. Tu naturalmente non ne sai nulla, perch\u00e9 sei una piccola provinciale\u00bb. \u00abE\u2019 inutile che tu seguiti a parlare\u203a\u203a, disse una Libellula dalla cima di un grande giunco bruno, \u00ab\u00e8 perfettamente inutile, perch\u00e9 se n\u2019\u00e8 andata\u00bb. \u00abTanto peggio per lei\u00bb, rispose il Razzo, \u00abma io non smetter\u00f2 di parlarle per il semplice fatto che non mi si presta attenzione. Provo molto piacere ad ascoltarmi: \u00e8 uno dei miei piaceri pi\u00f9 intensi. Ho spesso lunghe conversazioni con me stesso, e sono talmente bravo che a volte non capisco nemmeno una parola di ci\u00f2 che dico\u00bb. \u00abAllora dovresti tenere delle conferenze di Filosofia\u00bb, disse la Libellula; e si libr\u00f2 a volo nel cielo, spiegando le leggiadre ali di garza.  \u00abChe sciocca, a non restare qui!\u00bb, disse il Razzo. \u00abNon credo proprio che abbia di frequente simili occasioni per migliorare il suo spirito. A ogni modo, non me ne importa un bel niente. Prima o poi un genio come il mio sar\u00e0 apprezzato da chi di dovere\u00bb; e sprofond\u00f2 un po\u2019 di pi\u00f9 nel fango.<\/p>\n<p>Dopo qualche tempo una grossa Anatra Bianca gli si accost\u00f2 a nuoto. Era munita di gialle zampe membranose, e considerata una gran bellezza per il suo modo di incedere dondolante. \u00abQua qua qua\u00bb, disse, \u00abche strana forma hai! Sono indiscreta a chiederti se sei nato cos\u00ec o se hai avuto qualche brutto incidente?\u00bb   \u00abE\u2019 pi\u00f9 che evidente che sei sempre vissuta in campagna\u00bb, replic\u00f2 il Razzo, \u00abaltrimenti sapresti chi sono io. Comunque, scuso la tua ignoranza; non avrebbe senso aspettarsi che gli altri siano eccezionali come me. Senza dubbio rimarresti incredula se ti dicessi che sono in grado di lanciarmi a volo in cielo e ridiscendere in una pioggia d\u2019oro\u00bb.  \u00abNon mi sembra niente di straordinario\u00bb, disse l\u2019Anatra, \u00abe non vedo a chi potrebbe giovare. Se tu sapessi arare i campi come il bue, o tirare un carro come il cavallo, o custodire le pecore come il cane da pastore, queste cose s\u00ec conterebbero qualcosa\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abMia cara\u00bb, disse il Razzo in tono pi\u00f9 che mai altezzoso, \u00abvedo che appartieni alle classi pi\u00f9 basse. Una creatura della mia condizione non \u00e8 mai utile. Noi abbiamo certi precisi meriti, e questo \u00e8 pi\u00f9 che sufficiente. Per quel che mi riguarda. io non ho simpatia per alcun genere di lavoro, e meno che mai per i lavori che tu sembra voglia raccomandarmi. Ho sempre pensato, in verit\u00e0, che il lavoro di fatica non \u00e8 altro che il rifugio di gente che non ha assolutamente nulla da fare\u00bb. \u00abOh bene\u00bb, disse l\u2019Anatra, che era di temperamento assai pacifico e non litigava mai con nessuno, \u00abognuno ha i suoi gusti. Spero, in ogni caso, che non ti stabilirai qui\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abNeanche per sogno!\u00bb, esclam\u00f2 il Razzo. \u00abMi trovo qui in qualit\u00e0 di visitatore, un visitatore d\u2019eccezione. Il fatto \u00e8 che trovo questo luogo alquanto noioso. Qui non c\u2019\u00e8 n\u00e9 mondanit\u00e0 n\u00e9 solitudine. E\u2019 un luogo essenzialmente suburbano. E\u2019 probabile ch\u2019io me ne torni a Corte, perch\u00e9 sono destinato a lasciare il mio segno nel mondo\u00bb.  \u00abAnch\u2019io, in passato, ho avuto l\u2019idea di darmi alla vita politica\u00bb, ricord\u00f2 l\u2019Anatra. \u00abCi sono tante cose che si dovrebbero cambiare! Qualche tempo fa ho addirittura presieduto un comizio, dove gli ordini del giorno condannavano tutto ci\u00f2 che era da riformare; tuttavia, il risultato non fu un gran che. Ora propendo per la vita domestica, e mi occupo della mia famiglia\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIo sono nato per la mondanit\u00e0\u00bb, proclam\u00f2 il Razzo, \u00abe cos\u00ec anche tutti i miei parenti, \ufb01no ai pi\u00f9 umili. A ogni nostra comparsa in pubblico suscitiamo grande attenzione. Io, in verit\u00e0, non ho ancora fatto la mia comparsa ma quando la far\u00f2 sar\u00e0 un magnifico spettacolo. Quanto alla vita domestica, fa invecchiare anzitempo, e distoglie la mente dal coltivare cose pi\u00f9 alte\u00bb.  \u00abAh, le cose pi\u00f9 alte sono veramente il meglio della vita!\u203a\u203a, salmodi\u00f2 l\u2019Anatra. \u00abE questo mi fa venire in mente che ho una straordinaria fame\u00bb, e si allontan\u00f2 a nuoto sul fiume, dicendo \u00abQua qua qua\u203a\u203a.<\/p>\n<p>\u00abTorna indietro! Torna indietro!\u00bb, strill\u00f2 il Razzo. \u00abHo tante di quelle cose da dirti!\u00bb. Ma l\u2019Anatra non gli diede retta. \u00abSono contento che si sia tolta di mezzo\u00bb, si disse il Razzo, \u00abha decisamente una mentalit\u00e0 borghese\u00bb, e sprofond\u00f2 ancora di pi\u00f9 nel fango, meditando sulla solitudine del genio; tutt\u2019a un tratto comparvero due ragazzi in camiciotto bianco, che correvano lungo il margine del fosso con una pentola e delle fascine. \u00abDeve trattarsi di un\u2019onorificenza\u00bb, si disse il Razzo, e si sforz\u00f2 di assumere un\u2019aria il pi\u00f9 dignitosa possibile.<\/p>\n<p>\u00abEhi !\u00bb, grid\u00f2 uno dei ragazzi. \u00abGuarda quel bastone nel fango! Chiss\u00e0 come ha fatto a capitare qui\u00bb, e tir\u00f2 fuori il Razzo dal fosso. \u00abBastone nel \u201cfango\u201d?\u00bb, si disse il Razzo. \u00abImpossibile! Bastone \u201cdi rango\u201d, avr\u00e0 voluto dire. E\u2019 certamente un bel complimento; \u00e8 probabile che mi abbia scambiato per uno degli alti dignitari di Corte\u00bb \u00abMettiamolo sul fuoco!\u00bb, propose l\u2019altro ragazzo. \u00abFar\u00e0 bollire meglio la pentola\u00bb. Cos\u00ec essi ammucchiarono le fascine, in cima posero il Razzo e appiccarono il fuoco.<\/p>\n<p>\u00abMa \u00e8 magnifico!\u00bb, esult\u00f2 il Razzo. \u00abMi vogliono accendere di giorno, di modo che tutti possano vedermi\u00bb.  \u00abFacciamoci un bel pisolino ora\u00bb, dissero i ragazzi, \u00abe quando ci sveglieremo la pentola bollir\u00e0 sicuramente\u00bb, e si distesero sull\u2019erba, e chiusero gli occhi.  Il Razzo era molto bagnato, sicch\u00e9 ci volle un bel po\u2019 prima che si accendesse. Infine, il fuoco lo invest\u00ec.<\/p>\n<p>Walter Crane (1845-1915)  illustrazione per &#8220;Il Razzo Eccezionale&#8221; di O.Wilde<br \/>\nWalter Crane (1845-1915) illustrazione per \u201cIl Razzo Eccezionale\u201d di O.Wilde<\/p>\n<p>\u00abAdesso parto!\u00bb, grid\u00f2, irrigidito e teso. So che andr\u00f2 pi\u00f9 in alto delle stelle, pi\u00f9 in alto della luna e del sole. Andr\u00f2 cos\u00ec in alto che\u2026\u00bb.  \u00abFizz, fizz, fizz\u00bb, e si lanci\u00f2 con impeto nell\u2019aria.  \u00abChe delizia!\u203a\u203a, trill\u00f2. \u00abAndr\u00f2 avanti cos\u00ec per sempre! Che successo, il mio!\u00bb.<\/p>\n<p>Ma nessuno lo vide.<\/p>\n<p>Allora cominci\u00f2 a provare una curiosa sensazione: una specie di formicolio per tutto il corpo. \u00abSto per esplodere!\u00bb. grid\u00f2. \u00abIncendier\u00f2 il mondo intero, e far\u00f2 un tale fracasso che non si parler\u00e0 d\u2019altro per un anno\u00bb. Ed esplose davvero. Bang! Bang! Bang! Fece la polvere da sparo. Fu una realt\u00e0 incontestabile.<\/p>\n<p>Ma nessuno lo ud\u00ec, neppure i due ragazzi, sprofondati beatamente nel sonno.  Alla fine, ci\u00f2 che rimase di lui fu solo il bastone, che cadde sul dorso di un\u2019Oca tutta immersa nel piacere di una passeggiata lungo il fosso.  \u00abSanto Cielo!\u00bb, esclam\u00f2 l\u2019Oca. \u00abAdesso piovono anche bastoni!\u00bb e si tuff\u00f2 in acqua sconvolta.<\/p>\n<p>\u00abSapevo che avrei prodotto una sensazione eccezionale\u00bb, sibil\u00f2 il Razzo, e si spense.<\/p>\n<p>(Oscar Wilde)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il razzo eccezionale Le nozze del figlio del Re erano imminenti, e dappertutto v\u2019erano grandi festeggiamenti. Per un anno intero egli aveva atteso la sua sposa e finalmente ella giungeva. 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