{"id":5890,"date":"2014-03-26T05:00:00","date_gmt":"2014-03-26T04:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/?p=5890"},"modified":"2014-03-12T13:02:10","modified_gmt":"2014-03-12T12:02:10","slug":"il-gigante-egoista-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/post\/5890","title":{"rendered":"Il gigante egoista (1)"},"content":{"rendered":"<p>Il gigante egoista<\/p>\n<p>Ogni pomeriggio, appena uscivano dalla scuola, i bambini avevano l&#8217;abitudine di andare a giocare nel giardino del Gigante.<br \/>\nEra un grazioso e vasto giardino, con erba soffice e verde. Qua e l\u00e0 sull&#8217;erba c&#8217;erano bellissimi fiori che sembravano stelle, e dodici alberi di pesco che in primavera fiorivano di bianco e rosa, e in estate davano frutti succosi. Gli uccelli si posavano sugli alberi e cantavano cos\u00ec dolcemente che i bambini interrompevano i loro giochi per ascoltarli.<br \/>\n&#8220;Come siamo felici qui!&#8221; gridarono gli uni agli altri.<br \/>\nUn giorno il Gigante torn\u00f2. Era stato a visitare suo fratello, l&#8217;Orco di Cornovaglia, e si era trattenuto con lui per sette anni.<br \/>\nDopo sette anni aveva detto tutto quanto aveva da dire e si era deciso a ritornare nel suo castello. Quando arriv\u00f2, vide i bambini che giocavano nel giardino.<br \/>\n&#8220;Che cosa state facendo laggi\u00f9?&#8221; grid\u00f2 con voce burbera, e i bambini scapparono via.<br \/>\n&#8220;Il mio giardino \u00e8 mio! &#8211; proclam\u00f2 il Gigante. &#8211; Chiunque pu\u00f2 capirlo, e non permetter\u00f2 a nessun altro di giocarci&#8221;. Cos\u00ec vi costru\u00ec un alto muro tutt&#8217;intorno, e mise un cartello:<\/p>\n<p>VIETATO L&#8217;INGRESSO<br \/>\nI TRASGRESSORI SARANNO PERSEGUITI A TERMINI DI LEGGE<\/p>\n<p>Era veramente egoista quel Gigante.<br \/>\nI poveri bambini ora non avevano un posto dove giocare. Provarono a giocare sulla strada, ma la strada era veramente sporca e piena di polvere e sassi acuminati, e a loro non piaceva. Erano soliti gironzolare intorno alle mura invalicabili dopo l&#8217;orario di lezione, parlando tra loro dello stupendo giardino all&#8217;interno.<br \/>\n&#8220;Come eravamo felici l\u00ec!&#8221; si dicevano.<br \/>\nPoi arriv\u00f2 la Primavera, e in tutto il paese spuntarono deliziosi fiorellini sui quali svolazzavano gli uccellini novelli. Soltanto nel giardino del Gigante Egoista era ancora inverno. Gli uccelli non si preoccupavano di cantare perch\u00e9 non c&#8217;erano i bambini, e gli alberi si dimenticarono di fiorire. Un solo bellissimo fiore mise la sua testolina fuori dall&#8217;erba, ma quando vide il cartello fu cos\u00ec dispiaciuto per i bambini che si infil\u00f2 nuovamente nella terra, e ritorn\u00f2 a dormire. I soli contenti furono la Neve e il Gelo.<br \/>\n&#8220;La Primavera ha dimenticato questo giardino esclamarono, &#8211; cosicch\u00e9 noi potremo viverci tutto l&#8217;anno&#8221;.<br \/>\nLa Neve copr\u00ec l&#8217;erba con il suo grande mantello bianco, e il Gelo dipinse d&#8217;argento tutti gli alberi. Quindi invitarono il Vento del Nord a stare con loro, ed egli venne. Era avvolto in una pelliccia, e rugg\u00ec dal mattino alla sera nel giardino, e abbatt\u00e9 i comignoli.<br \/>\n&#8220;Questo \u00e8 un posto piacevolissimo &#8211; disse, &#8211; dobbiamo invitare la Grandine&#8221;.<br \/>\nE la Grandine arriv\u00f2. Ogni giorno per tre ore questa crepit\u00f2 sul tetto del castello finch\u00e9 non ebbe rotto la maggior parte delle tegole, e allora si mise a correre senza mai fermarsi intorno al giardino, pi\u00f9 forte che poteva. Era vestita di grigio, e il suo alito era di ghiaccio.<br \/>\n&#8220;Non capisco proprio come mai la Primavera tardi cos\u00ec tanto ad arrivare &#8211; disse il Gigante Egoista guardando dalla finestra il suo giardino freddo e coperto di neve, &#8211; spero che il tempo possa cambiare presto&#8221;.<br \/>\nMa la Primavera non arriv\u00f2, e nemmeno l&#8217;Estate.<br \/>\nL&#8217;Autunno port\u00f2 frutti dorati in tutti i giardini ma non in quello del Gigante.<br \/>\n&#8220;E&#8217; troppo egoista&#8221; disse l&#8217;Autunno. Cos\u00ec l\u00e0 era sempre Inverno, e il Vento del Nord, la Grandine, il Gelo, la Neve danzavano qua e l\u00e0 fra gli alberi.<br \/>\nUna mattina il Gigante stava disteso nel suo letto, sveglio, quando sent\u00ec una musica dolcissima. Gli sembr\u00f2 cos\u00ec dolce che pens\u00f2 dovessero essere i musicanti che passavano. In realt\u00e0 era soltanto un piccolo fanello che cantava davanti alla finestra, ma era da tanto tempo che non sentiva cantare un uccello nel suo giardino, che quella gli sembr\u00f2 la musica pi\u00f9 soave del mondo.<br \/>\nAllora la Grandine smise di ballargli sulla testa, e il Vento del Nord cess\u00f2 di ruggire, e un delizioso profumo entr\u00f2 attraverso i battenti aperti.<br \/>\n&#8220;Credo che sia veramente arrivata la Primavera&#8221; disse il Gigante; e salt\u00f2 gi\u00f9 dal letto per guardar fuori.<br \/>\nChe cosa vide?<br \/>\nVide una scena stupenda. Da un piccolo buco nel muro i bambini si erano insinuati nel giardino, e stavano seduti sui rami degli alberi. Su ogni albero che poteva vedere c&#8217;era un bambino. E gli alberi erano cos\u00ec felici di avere di nuovo i bambini con loro, che si ricoprirono di germogli, e agitavano delicatamente i rami sulla testa dei bambini. Gli uccelli stavano volando qua e l\u00e0 cinguettando allegramente, e i fiori occhieggiavano tra l&#8217;erba verde e ridevano. Era una scena deliziosa: solo in un angolo era ancora inverno. Era l&#8217;angolo pi\u00f9 lontano del giardino e l\u00ec un bambino stava dritto in piedi. Era cos\u00ec piccolo che non riusciva a raggiungere i rami degli alberi, e vi girava tutt&#8217;intorno, piangendo amaramente.<br \/>\nIl povero albero era ancora coperto di neve e gelo, e il Vento del Nord soffiava e ruggiva tutt&#8217;intorno.<br \/>\n&#8220;Sali, bambino!&#8221; disse l&#8217;albero, e pieg\u00f2 i rami pi\u00f9 che pot\u00e9; ma il ragazzo era troppo piccolo.<br \/>\nE il cuore del Gigante a quella vista si squagli\u00f2 immediatamente.<br \/>\n&#8220;Come sono stato egoista! &#8211; esclam\u00f2. &#8211; Ora so perch\u00e9 la Primavera tardava a venire. Metter\u00f2 quel povero bambino in cima all&#8217;albero, e destiner\u00f2 per sempre il mio giardino ai giochi dei bambini&#8221;.<br \/>\nEra davvero molto dispiaciuto per quello che aveva fatto.<br \/>\nCos\u00ec scese furtivamente e apr\u00ec senza rumore il portone di fronte, uscendo dal giardino. Ma quando i bambini lo videro si spaventarono talmente che scapparono via, e nel giardino ritorn\u00f2 l&#8217;Inverno. Soltanto il bambino pi\u00f9 piccolo non fugg\u00ec perch\u00e9 aveva gli occhi cos\u00ec pieni di lacrime che non pot\u00e9 vedere il Gigante avvicinarsi. E il Gigante gli si avvicin\u00f2 da dietro, lo prese gentilmente per mano e lo sollev\u00f2 sull&#8217;albero. E l&#8217;albero fece immediatamente sbocciare i fiori, e gli uccelli si posarono cantando sui rami, e il bambino tese le braccia e le gett\u00f2 al collo del Gigante e lo baci\u00f2. E gli altri bambini, quando videro il Gigante che non era pi\u00f9 cattivo come un tempo, tornarono di corsa e con loro torn\u00f2 la Primavera.<br \/>\n&#8220;Bambini, il giardino \u00e8 vostro ora&#8221; disse il Gigante, e prese una grande scure e abbatt\u00e9 il muro. E alle dodici, quando la gente usc\u00ec per andare al mercato, trov\u00f2 il Gigante che giocava con i bambini nel giardino pi\u00f9 bello che avessero mai visto.<br \/>\nTutto il giorno giocarono e la sera tornarono dal Gigante a salutarlo.<br \/>\n&#8220;Ma dov&#8217;\u00e8 il vostro piccolo compagno? &#8211; domand\u00f2. &#8211; Il bambino che ho messo sull&#8217;albero&#8221;. Il Gigante lo amava pi\u00f9 di tutti gli altri perch\u00e9 era stato lui a baciarlo.<br \/>\n&#8220;Non lo sappiamo &#8211; risposero i bambini, &#8211; \u00e8 andato via&#8221;.<br \/>\n&#8220;Dovete dirgli di stare tranquillo e di venire domani&#8221; disse il Gigante. Ma i bambini risposero che non sapevano dove abitava, e che non l&#8217;avevano mai visto prima di allora; e il Gigante si sent\u00ec molto triste.<br \/>\nTutti i pomeriggi, quando la scuola terminava, i bambini venivano a giocare con il Gigante. Ma il bambino che il Gigante amava non si fece mai pi\u00f9 vedere. Il Gigante era gentilissimo con tutti i bambini, eppure quel suo piccolo primo amico gli mancava moltissimo, e chiedeva spesso sue notizie.<br \/>\n&#8220;Come vorrei vederlo ancora!&#8221; era solito ripetere.<br \/>\nPassarono gli anni, e il Gigante divenne molto vecchio e debole.<br \/>\nNon poteva pi\u00f9 partecipare ai giochi, cos\u00ec, seduto su una grande poltrona, si limitava ad osservarli e ad ammirare il giardino.<br \/>\n&#8220;Ho tanti fiori bellissimi ma i fiori pi\u00f9 belli di tutti sono i bambini&#8221; esclamava ogni tanto.<br \/>\nUna mattina d&#8217;inverno guard\u00f2 fuori dalla finestra mentre si vestiva. Ora non odiava pi\u00f9 l&#8217;Inverno, perch\u00e9 sapeva che era semplicemente la Primavera addormentata, e sapeva che i fiori si stavano solo riposando.<br \/>\nImprovvisamente si strofin\u00f2 gli occhi e guard\u00f2 con meraviglia. Era certamente una visione incredibile. Nell&#8217;angolo pi\u00f9 nascosto del giardino c&#8217;era un albero completamente coperto di fiori bianchi. I suoi rami, dai quali pendevano frutti d&#8217;argento, erano interamente d&#8217;oro, e sotto c&#8217;era il bambino che il Gigante aveva amato.<br \/>\nIl Gigante corse al piano inferiore, con il cuore colmo di gioia, e usc\u00ec in giardino.<br \/>\nAttravers\u00f2 velocemente il prato e si diresse verso il bambino.<br \/>\nQuando arriv\u00f2 vicino al suo viso, si fece rosso dall&#8217;ira, e chiese:<br \/>\n&#8220;Chi ha osato ferirti?&#8221;.<br \/>\nSulle palme delle mani del bambino c&#8217;erano i segni di due chiodi, e i segni di due chiodi erano anche sui suoi piedini.<br \/>\n&#8220;Chi ha osato ferirti? &#8211; grid\u00f2 il Gigante. &#8211; Dimmelo affinch\u00e9 io possa prendere la mia grande spada e ucciderlo&#8221;.<br \/>\n&#8220;No! &#8211; rispose il bambino. &#8211; Queste sono le ferite dell&#8217;Amore&#8221;.<br \/>\n&#8220;Chi sei tu?&#8221; domand\u00f2 il Gigante, mentre uno strano timore lo prendeva, e si inginocchi\u00f2 davanti al bambinetto.<br \/>\nIl bambino sorrise al Gigante e gli disse:<br \/>\n&#8220;Tu una volta mi hai permesso di giocare nel tuo giardino, oggi verrai con me nel mio giardino, che \u00e8 il Paradiso&#8221;.<br \/>\nE quando i bambini, quel pomeriggio, vennero a giocare trovarono il Gigante che giaceva morto sotto l&#8217;albero, tutto coperto di fiori bianchi.<\/p>\n<p>(Oscar Wilde) &#8211; &#8220;Il principe felice e altri racconti&#8221; &#8211; fiaba 1<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il gigante egoista Ogni pomeriggio, appena uscivano dalla scuola, i bambini avevano l&#8217;abitudine di andare a giocare nel giardino del Gigante. 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