{"id":5785,"date":"2013-10-15T06:00:00","date_gmt":"2013-10-15T04:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/?p=5785"},"modified":"2013-10-06T12:07:08","modified_gmt":"2013-10-06T10:07:08","slug":"il-principe-felice-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/post\/5785","title":{"rendered":"Il principe felice (3)"},"content":{"rendered":"<p>Il principe felice (3)<\/p>\n<p>Alta sulla citt\u00e0, in cima ad un&#8217;imponente colonna, si ergeva la statua del Principe Felice. Lui era tutto coperto di sottili foglie d&#8217;oro finto, come occhi aveva due zaffiri lucenti, e un grande rubino rossi scintillava sull&#8217;elsa della sua spada. E veramente era ammiratissimo. &#8220;\u00c8 bello come una banderuola&#8221; osserv\u00f2 uno dei Consiglieri Comunali che voleva farsi una reputazione di possessore di gusti artistici; solo &#8220;no altrettanto utile&#8221; aggiunse, per paura che la gente lo considerasse poco pratico, accusa che non ci poteva cero rivolgere.<\/p>\n<p>&#8220;Perch\u00e9 non puoi essere come il Principe Felice?&#8221; chiese una saggia madre al figlioletto che piangeva domandando la luna. &#8220;Il Principe Felice non si sogna mai di piangere per nessun motivo.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Mi fa piacere che ci sia qualcuno veramente felice al mondo&#8221; borbott\u00f2 un uomo deluso guardando la statua meravigliosa. &#8220;Sembra proprio un angelo&#8221; dissero gli Orfanelli uscendo dalla cattedrale con le loro vivaci mantelline rosse e lindi grembiulini bianchi.<\/p>\n<p>&#8220;Che ne sapete voi?&#8221; disse il Maestro di Matematica; &#8220;non l&#8217;avete mai visto, un angelo.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Ah! Ma s\u00ec, invece, in sogno&#8221; risposero i bambini; e il Maestro di Matematica si accigli\u00f2 e assunse un&#8217;espressione molto severa, perch\u00e9 non approvava che i bambini sognassero.<\/p>\n<p>Una notte vol\u00f2 sulla citt\u00e0 una piccola Rondine. Le sue amiche erano volate in Egitto gi\u00e0 da sei settimane, ma lei era rimasta indietro, perch\u00e9 si era innamorata di un bellissimo Giunco. Lo aveva conosciuto all&#8217;inizio della primavera mentre planava lungo il fiume, all&#8217;inseguimento di un grosso insetto, ed era stata cos\u00ec attratta dalla sua vita sottile che si era fermata a parlagli.<\/p>\n<p>&#8220;Posso amarti?&#8221; disse la Rondine, che amava andare subito al sodo, e il Giunco le rivolse un profondo inchino. Cos\u00ec quella continu\u00f2 a volargli intorno, toccando l&#8217;acqua con le ali e formando delle increspature d&#8217;argento. Era il suo modo di fare la corte, e dur\u00f2 tutta l&#8217;estate.<\/p>\n<p>&#8220;Ridicola passione&#8221; cinguettarono le altre Rondini; &#8220;quello \u00e8 povero in canna, ha troppi parenti&#8221;; e per la verit\u00e0 il fiume era affollatissimo di Giunchi. Poi, al sopraggiungere dell&#8217;autunno, volarono tutte via.<\/p>\n<p>Quando le altre furono partite, la Rondine si sent\u00ec sola, e cominci\u00f2 a stancarsi del suo bello. &#8220;Non sa fare conversazione&#8221; disse &#8220;e poi mi sembra un po&#8217; leggero, sempre a civettare col vento.&#8221; Infatti era vero: a ogni soffiar di vento il giunco eseguiva le riverenze pi\u00f9 aggraziate. &#8220;Gli do atto delle sue virt\u00f9 casalinghe&#8221; continu\u00f2 la rondine &#8220;ma io amo viaggiare, e di conseguenza anche mio marito dovrebbe essere amante dei viaggi.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Vuoi venire con me?&#8221; gli chiese da ultimo, ma il Giunco scosse il capo, tanto era attaccato alla casa.<\/p>\n<p>&#8220;Mi hai presa in giro&#8221; esclam\u00f2 la Rondine. &#8220;Io parto per le piramidi. Addio!&#8221; E vol\u00f2 via.<\/p>\n<p>Vol\u00f2 tutto il giorno, e la notte arriv\u00f2 nelle citt\u00e0. &#8220;Dove mi fermo?&#8221; disse; &#8220;Speriamo che la citt\u00e0 abbia fatto dei preparativi.&#8221;<\/p>\n<p>Poi vide la statua sull&#8217;alta colonna.<\/p>\n<p>&#8220;Mi sistemo qui&#8221; esclam\u00f2; &#8220;la posizione \u00e8 bella, con tanta aria fresca&#8221; e atterr\u00f2 proprio fra i piedi del Principe Felice. &#8220;Ho una camera da letto tutta d&#8217;oro&#8221; si disse piano, guardandosi intorno, si prepar\u00f2 a dormire; ma proprio nel momento in cui stava mettendosi il capo sotto l&#8217;ala le cadde addosso una grossa goccia d&#8217;acqua. &#8220;Curioso!&#8221; esclam\u00f2 la Rondine; &#8220;Non c&#8217;\u00e8 neanche una nuvola in tutto il cielo, le stelle sono limpide luminose, eppure piove. Il clima dell&#8217;Europa settentrionale \u00e8 proprio tremendo. Al Giunco piaceva la pioggia, ma era puro egoismo.&#8221;<\/p>\n<p>Poi venne gi\u00f9 un&#8217;altra goccia.<\/p>\n<p>&#8220;Ma a che serve una statua se nemmeno ti ripara dalla pioggia?&#8221; disse la Rondine; &#8220;Dovr\u00f2 cercarmi un buon comignolo&#8221; e decise di andarsene.<\/p>\n<p>Ma prima che avesse aperto le ali venne gi\u00f9 una terza goccia, e la Rondine guard\u00f2 in alto, e vide\u2026 Ah! Che cosa vide?<\/p>\n<p>Gli occhi del Principe Felice erano pieni di lacrime e altre lacrime gli scivolarono gi\u00f9 lungo le guance d&#8217;oro. Il suo viso era cos\u00ec bello alla luce della luna che la Rondine fu piena di piet\u00e0.<\/p>\n<p>&#8220;Chi sei?&#8221; chiese.<\/p>\n<p>&#8220;Sono il Principe Felice.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;E allora perch\u00e9 piangi?&#8221; chiese la Rondine; &#8220;Mi hai completamente inzuppata.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Quando ero vivo e avevo un cuore umano&#8221; rispose la statua &#8220;non sapevo che cosa fossero le lacrime, perch\u00e9 vivevo nel Palazzo di Sans-Souci, dove il dolore non ha accesso. Il giorno giocavo con i miei compagni nel giardino, e la sera guidavo le danze nel Salone. Il giardino era circondato da un muro altissimo, ma io non ho mai domandato che cosa c&#8217;era dall&#8217;altra parte, tanto era bello tutto quello che avevo intorno. I cortigiani mi chiamavano il Principe Felice, e veramente ero felice, se il piacere \u00e8 felicit\u00e0. Cos\u00ec vissi. E cos\u00ec morii. E ora che sono morto mi hanno messo quass\u00f9, cos\u00ec alto che posso vedere tutte le brutture e la miseria della mia citt\u00e0, e bench\u00e9 abbia il cuore fatto di piombo, non posso fare a meno di piangere.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Come? Non \u00e8 d&#8217;oro massiccio?&#8221; si disse la Rondine. Era troppo bene educata per fare osservazioni a voce alta sulle persone. &#8220;Laggi\u00f9&#8221; continu\u00f2 la statua in tono basso, musicale &#8220;laggi\u00f9 in una stradina c&#8217;\u00e8 una povera casetta. Una finestra \u00e8 aperta, e da questa posso vedere una donna seduta a tavola. Ha il viso magro e stanco, e le mani ruvide, rosse, tutte bucate dall&#8217;ago, perch\u00e9 fa la cucitrice. Ricama passiflore su di una sottana di raso per la pi\u00f9 bella damigella d&#8217;onore della Regina, che la metter\u00e0 al prossimo ballo a Corte. In un lettino nell&#8217;angolo giace malato il suo bambino. Ha la febbre, e chiede della arance. Sua madre non ha altro da dargli che un po&#8217; d&#8217;acqua di fiume, e lui piange. Rondine, Rodine, piccola Rondine, vuoi portare il rubino dell&#8217;elsa della mia spada? Io ho i piedi attaccati a questo piedistallo e non posso muovermi\u2026&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Mi aspettano in Egitto&#8221; disse la Rondine. &#8220;Le mie amiche stanno svolazzando su e gi\u00f9 lungo il Nilo, e chiacchierano con i grandi fiori di loto. Ben presto si addormenteranno nel sepolcro del gran Re. C&#8217;\u00e8 anche il Re in persona l\u00ec dentro, nella sua bara dipinta. \u00c8 avvolto in lenzuola gialle, e imbalsamato di spezie. In intorno al collo ha una collana di pallida giada verde, e le sue mani sono simili a foglie secche.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Rondine, Rondine, piccola Rondine&#8221; disse il Principe &#8220;non vuoi restare con me una sola notte, e farmi da corriere? Quel bambino ha sete, e sua madre \u00e8 tanto triste.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;A me i bambini non piacciono mica tanto&#8221; rispose la Rondine. &#8220;Questa estate, quando ero al fiume, c&#8217;erano due bambini maleducati, i figli del mugnaio, che mi tiravano sempre sassi. Non mi hanno mai colpita, naturalmente; noi rondini voliamo troppo bene, e poi io vengo da una famiglia famosa per l&#8217;agilit\u00e0; ma in ogni modo \u00e8 stata una bella mancanza di rispetto:&#8221; Ma il Principe Felice aveva il volto cos\u00ec triste che la piccola Rondine si commosse. &#8220;Fa un gran freddo qua&#8221; disse; &#8220;ma mi fermer\u00f2 da te per una notte, e ti far\u00f2 da corriere.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Ti ringrazio, piccola Rondine&#8221; disse il Principe. Cos\u00ec la Rondine spicc\u00f2 il grande rubino dalla spada del Principe, e vol\u00f2 via tenendolo nel becco, sui tetti della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Pass\u00f2 accanto alla torre della cattedrale, dov&#8217;erano scolpiti i bianchi angeli di marmo. Pass\u00f2 accanto al palazzo e sent\u00ec ballare. Una bella fanciulla usc\u00ec sul balcone con l&#8217;innamorato. &#8220;Che meraviglia, le stelle&#8221; le diceva lui &#8220;e che meraviglia la potenza dell&#8217;amore!&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Spero che il vestito sia pronto in tempo per il Grande Ballo&#8221; rispose lei; &#8220;mi ci sono fatta ricamare delle passiflore: ma le cucitrici sono di una tale pigrizia.&#8221;<\/p>\n<p>Attravers\u00f2 il fiume, e vide le lanterne appese agli alberi delle navi. Sorvol\u00f2 il tetto e vide i vecchi Ebrei intenti a mercanteggiare fra loro, e a pesare monete su bilance di rame. Da ultimo giunse alla casupola e guard\u00f2 dentro. Il bambino si agitava nel letto, in preda alla febbre, e la madre, esausta, si era assopita. La Rondine entr\u00f2 con un balzo e pos\u00f2 il grande rubino sul tavolo accanto al ditale delle donna. Poi svolazz\u00f2 delicatamente in torno al letto, facendo vento con le ali sulla fronte del piccolo. &#8220;Che bel fresco!&#8221; disse il bambino &#8220;si vede che miglioro&#8221;; e sprofond\u00f2 in un sonno delizioso. Dopodich\u00e9 la Rondine torn\u00f2 dal Principe Felice e gli disse quello che aveva fatto. &#8220;\u00c8 strano&#8221; osserv\u00f2 &#8220;ma adesso mi sento bella calda, malgrado il gran freddo che fa&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 perch\u00e9 hai compiuto una buona azione&#8221; disse il Principe. E la piccola Rondine si mise a riflettere, e quindi si addorment\u00f2. Riflettere le metteva sempre sonno.<\/p>\n<p>Quando fu giorno si rec\u00f2 al fiume e fece il bagno. &#8220;Fenomeno notevole!&#8221; disse il Professore di Ornitologia, attraversando il ponte. &#8220;Una rondine d&#8217;inverno!&#8221; E scrisse in proposito una lunga lettera al giornale locale. La citarono tutti, tanto era piena di parole che non si capivano.<\/p>\n<p>&#8220;Questa sera vado in Egitto&#8221; disse la Rondine, e la prospettiva la mise di buonumore. Visit\u00f2 tutti i monumenti pubblici, e rimase per lungo tempo appollaiata in cima al campanile della chiesa. Dovunque andava i Passeri cinguettavano, e si dicevano, &#8220;Che straniera distinta!&#8221; e quindi si divert\u00ec un mondo.<\/p>\n<p>Quando spunt\u00f2 la luna torn\u00f2 dal Principe Felice. &#8220;Ti serve niente in Egitto?&#8221; esclam\u00f2; &#8220;Sono in partenza.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Rondine, Rondine, piccola Rondine&#8221; disse il Principe &#8220;non vuoi restare con me ancora una notte?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Sono attesa in Egitto&#8221; rispose la Rondine; &#8220;donami le mie amiche voleranno su fino alla Seconda Cateratta. L\u00ec fra i papiri si corica il cavallo del fiume, e assiso su di un gran trono di granito siede il Dio Memnone. Tutta la notte egli guarda le stelle, e quando si affaccia la stella del mattino emette un grido di gioia, e poi tace. Al mezzod\u00ec i gialli leoni scendono al bordo dell&#8217;acqua per bere. Hanno occhi come berilli verdi, e il loro ruggito \u00e8 pi\u00f9 forte del ruggito della cateratta.&#8221; &#8220;Rondine, Rondine, piccola Rondine&#8221; disse il Principe &#8220;laggi\u00f9, lontano, all&#8217;altro capo della citt\u00e0, vedo un giovane in una soffitta. \u00c8 curvo su di uno scrittoio coperto di fogli, e in una brocca al suo fianco c&#8217;\u00e8 un mazzo di violette avvizzite. Ha i capelli ricci, castani, e la bocca rossa come un melograno, e occhi grandi e sognanti. Sta tentando di terminare una commedia per il Direttore del Teatro, ma ha troppo freddo per continuare a scrivere. Non c&#8217;\u00e8 fuoco nel focolare, e la fame lo ha reso debole.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Aspetter\u00f2 ancora una notte con te&#8221; disse la Rondine, che aveva ancora buon cuore. &#8220;Vuoi che gli porti un altro rubino?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Ahim\u00e8! Non ho pi\u00f9 rubini&#8221; disse il Principe: &#8220;non mi rimangono pi\u00f9 che i miei occhi. Sono due zaffiri rari, portati dall&#8217;India mille anni fa. Cavamene uno e portaglielo. Lo vender\u00e0 al gioielliere, e si comprer\u00e0 della legna da ardere, e finir\u00e0 la sua commedia.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Caro Principe&#8221; disse la Rondine &#8220;questo non poso farlo&#8221;; e si mise a piangere.<\/p>\n<p>&#8220;Rondine, Rondine, piccola Rondine&#8221; disse il Principe &#8220;fa&#8217; come ti comando.&#8221;<\/p>\n<p>Cos\u00ec la Rondine cav\u00f2 l&#8217;occhio al Principe, e se ne vol\u00f2 alla soffitta dello studente. Entrarvi fu abbastanza facile, perch\u00e9 c&#8217;era un buco nel tetto. La Rondine schizz\u00f2 dentro di l\u00ec ed entr\u00f2 nella stanza. Il giovane aveva il capo affondato nelle mani, e pertanto non ud\u00ec il fruscio delle ali dell&#8217;uccello, e quando alz\u00f2 lo sguardo trov\u00f2 il bello zaffiro posato sulle violette secche.<\/p>\n<p>&#8220;Cominciano ad apprezzarmi&#8221; esclam\u00f2; &#8220;questo lo manda qualche mio grande ammiratore. Ora potr\u00f2 finire la mia commedia&#8221; e parve tutto contento.<\/p>\n<p>Il giorno dopo la Rondine vol\u00f2 gi\u00f9 al porto. Si pos\u00f2 sull&#8217;albero maestro di una grande nave e guard\u00f2 i marinai che con delle funi tiravano su delle grosse casse dalla stiva. &#8220;Oh-issa!&#8221; gridavano all&#8217;apparire di ciascuna. &#8220;Io vado in Egitto!&#8221; esclam\u00f2 la Rondine, ma nessuno le bad\u00f2, e allo spuntar della luna torn\u00f2 dal Principe Felice.<\/p>\n<p>&#8220;Sono venuta a salutarti!&#8221; disse.<\/p>\n<p>&#8220;Rondine, Rondine, piccola Rondine&#8221; disse il Principe &#8220;non vuoi restare con me ancora una notte?&#8221; &#8220;\u00c8 inverno&#8221; rispose la Rondine&#8221; e la fredda neve sar\u00e0 presto qui. In Egitto il sole sulle palme verdi \u00e8 caldo, e i coccodrilli sono distesi nel fango e si guardano intorno pigri. Le mie compagne si costruiscono il nido nel Tempio di Baalbek, sotto lo sguardo delle tubanti colombe bianche e rosa. Caro Principe, io ti devo lasciare, ma non ti dimenticher\u00f2 mai, e a primavera ti porter\u00f2 due bellissimi gioielli al posto di quelli di cui ti sei privato. Il rubino sar\u00e0 pi\u00f9 grosso di una rosa rossa, e lo zaffiro sar\u00e0 azzurro come il grande mare.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Nella piazza qui sotto&#8221; disse il Principe Felice &#8220;c&#8217;\u00e8 una piccola fiammiferaia. I fiammiferi le sono caduti nel fango, e ora non servono pi\u00f9 a niente. Piange, perch\u00e9 se non riporta a casa qualche soldo suo padre la picchier\u00e0. Non ha scarpe n\u00e9 calze, e ha la testolina nuda. Cavami l&#8217;altro occhio e portaglielo, cos\u00ec che suo padre non la picchi.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Rimarr\u00f2 con te un&#8217;altra notte&#8221; disse la Rondine &#8220;ma no posso cavarti anche l&#8217;altro occhio. Rimarresti cieco del tutto.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Rondine, Rondine, piccola Rondine&#8221; disse il Principe &#8220;fa&#8217; come ti comando.&#8221;<\/p>\n<p>Cos\u00ec la Rondine cav\u00f2 l&#8217;altro occhio del Principe, e tenendolo saldamente schizz\u00f2 gi\u00f9. Piomb\u00f2 sulla piccola fiammiferaia e le fece scivolare la gemma nel palmo della mano. &#8220;Che bel pezzetto di vetro!&#8221; esclam\u00f2 la bambina; e corse a casa, ridendo. E la Rondine torn\u00f2 dal Principe. &#8220;Ora sei cieco&#8221; disse &#8220;e quindi io rimarr\u00f2 con te per sempre.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;No, piccola Rondine&#8221; disse il povero Principe &#8220;tu devi partire per l&#8217;Egitto.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Rimarr\u00f2 con te per sempre&#8221; disse la Rondine, e dorm\u00ec ai piedi del Principe.<\/p>\n<p>Durante tutto il giorno dopo rimase sulla spalla del Principe, e gli raccont\u00f2 storie di quello che aveva visto in paesi lontani. Gli raccont\u00f2 delle ibis rosse che stanno ritte in lunghe file sulle sponde del Nilo, e catturano col becco pesci d&#8217;oro; della Sfinge, che \u00e8 vecchia quanto il mondo, e vive nel deserto, e sa ogni cosa; dei mercanti, che avanzano lenti accanto ai loro cammelli e portano in mano perline d&#8217;ambra; del Re dei Monti della Luna, che \u00e8 nero come l&#8217;ebano, e venera un grande cristallo, del grande serpente verde che dorme in una palma, e ha venti sacerdoti addetti a sfamarlo con torte di miele, e dei pigmei che attraversano un grande lago su ampie foglie piatte, e sono sempre in guerra con le farfalle.<\/p>\n<p>&#8220;Cara piccola Rondine&#8221; disse il Principe &#8220;tu mi racconti cose meravigliose, ma pi\u00f9 meravigliosa di tutto \u00e8 la sofferenza di uomini e donne. Non c&#8217;\u00e8 Mistero grande come la Miseria. Vola sulla mia citt\u00e0, piccola Rondine, e dimmi cosa vedi.&#8221;<\/p>\n<p>Cos\u00ec la Rondine vol\u00f2 sopra la grande citt\u00e0, e vide i ricchi far festa nelle loro case, mentre i poveri sedevano ai portoni. Vol\u00f2 dentro vicoli bui, e vide i visi bianchi di bambini affamati fissare senza pace le strade oscure. Sotto l&#8217;arcata di un ponte due bambinetti giacevano abbracciati per cercare di tenersi caldi. &#8220;Quanta fame abbiamo!&#8221; dicevano. &#8220;Qui non potete stare&#8221; grid\u00f2 il guardiano, e uscirono fuori sotto la pioggia.<\/p>\n<p>Poi la Rondine torn\u00f2 a raccontare al Principe quanto aveva visto.<\/p>\n<p>&#8220;Io sono coperto di oro fino&#8221; disse il Principe, &#8220;devi togliermelo di dosso, una foglia alla volta, e distribuirlo ai miei poveri; i vivi credono sempre che l&#8217;oro possa renderli felici.&#8221;<\/p>\n<p>Una foglia dopo l&#8217;altra dell&#8217;oro stacc\u00f2 la Rondine, finch\u00e9 il Principe Felice parve affatto grigio e opaco. Una foglia dopo l&#8217;altra dell&#8217;oro fino port\u00f2 ai poveri, e i visi dei bambini si fecero pi\u00f9 rosei, e i bambini risero e giocarono nelle strade. &#8220;Abbiamo il pane ora!&#8221; gridarono.<\/p>\n<p>Poi venne la beve, e dopo la neve il ghiaccio. Le strade sembravano fatte d&#8217;argento, tanto luccicavano e brillavano; lunghe stalattiti simili a pugnali di ghiaccio pendevano delle grondaie delle case, tutti giravano in pelliccia e i ragazzini portavano berretti scarlatti e pattinavano sul ghiaccio.<\/p>\n<p>La povera piccola Rondine aveva sempre pi\u00f9 freddo, ma non voleva lasciare il Principe, gli voleva troppo bene. Piluccava delle briciole davanti alla porta del fornaio quando questi non la guardava, e tentava di scaldarsi battendo le ali.<\/p>\n<p>Ma da ultimo si rese conto che sarebbe morta. Ebbe appena la forza di volare sulla spalla del Principe un&#8217;ultima volta.<\/p>\n<p>&#8220;Arrivederci, caro Principe!&#8221; mormor\u00f2; &#8220;Posso baciarti la mano?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Mi fa piacere che finalmente tu parta per l&#8217;Egitto, piccola Rondine&#8221; disse il Principe &#8220;ti sei fermata troppo tempo qui; ma mi devi baciare sulla bocca, perch\u00e9 io ti voglio bene.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Non \u00e8 in Egitto che vado&#8221; disse la Rondine. &#8220;Vado nella Casa della Morte. La Morte \u00e8 la sorella del Sonno, non \u00e8 vero?&#8221; E baci\u00f2 sulla bocca il Principe Felice, e gli cadde morta ai piedi.<\/p>\n<p>In quel momento un curioso schianto risuon\u00f2 all&#8217;interno della statua, come se qualcosa si fosse spezzato. E infatti il cuore di piombo si era spaccato in due. La gelata era certo stata molto dura.<\/p>\n<p>La mattina dopo di buon&#8217;ora il Sindaco passava nella piazza sottostante in compagnia dei Consiglieri Comunali. Trovandosi sotto la colonna guard\u00f2 la statua: &#8220;Povero me! In che stato \u00e8 ridotto il Principe Felice!&#8221; disse.<\/p>\n<p>&#8220;Davvero, in che stato!&#8221; esclamarono i Consiglieri Comunali, che davano sempre ragione al Sindaco: e salirono su a guardarlo. &#8220;Gli \u00e8 caduto il rubino della spada, non ha pi\u00f9 gli occhi, e non \u00e8 pi\u00f9 dorato&#8221; disse il Sindaco; &#8220;di fatto, \u00e8 ridotto poco meglio di un mendicante!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Poco meglio di un mendicante&#8221; dissero i Consiglieri Comunali.<\/p>\n<p>&#8220;Non solo, ha perfino un uccello morto ai piedi!&#8221; continu\u00f2 il Sindaco. &#8220;Dobbiamo proprio emanare un decreto che proibisca agli uccelli di morire qui.&#8221; E il Segretario Comunale si appunt\u00f2 la proposta.<\/p>\n<p>Cos\u00ec abbatterono la statua del Principe Felice. &#8220;Dal momento che non \u00e8 pi\u00f9 bello, non \u00e8 pi\u00f9 utile&#8221; disse il Professore di Arte all&#8217;Universit\u00e0.<\/p>\n<p>Poi fusero la statua in una fornace, e il Sindaco tenne una riunione della Corporazione per decidere a quale uso destinare il metallo. &#8220;Dobbiamo farci un&#8217;altra statua, naturalmente&#8221; disse &#8220;e sar\u00e0 una statua rappresentante me.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;No me&#8221; disse ciascuno dei Consiglieri Comunali, e litigarono. Litigavano ancora l&#8217;ultima volta che ne ho sentito parlare. &#8220;Che cosa strana!&#8221; disse il caposquadra degli operai della fonderia. &#8220;Questo cuore di piombo rotto non vuole fondersi nella fornace. Bisogna buttarlo.&#8221; Cos\u00ec lo buttarono sopra un mucchio di rifiuti dove si trovava gi\u00e0 la Rondine morta.<\/p>\n<p>&#8220;Portami le due cose pi\u00f9 preziose della citt\u00e0&#8221; disse Dio a uno dei suoi Angeli; e l&#8217;Angelo gli port\u00f2 il cuore di piombo e l&#8217;uccello morto.<\/p>\n<p>&#8220;Hai scelto bene&#8221; disse Dio &#8220;perch\u00e9 nel mio giardino del Paradiso questo uccellino canter\u00e0 per sempre, e nella mia citt\u00e0 d&#8217;oro il Principe Felice pronuncer\u00e0 le mie lodi.&#8221;<\/p>\n<p>(Oscar Wilde) &#8211; &#8220;Il principe felice e altri racconti&#8221; &#8211; fiaba 3<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il principe felice (3) Alta sulla citt\u00e0, in cima ad un&#8217;imponente colonna, si ergeva la statua del Principe Felice. 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