{"id":5782,"date":"2013-10-02T06:00:00","date_gmt":"2013-10-02T04:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/?p=5782"},"modified":"2015-06-14T17:14:35","modified_gmt":"2015-06-14T15:14:35","slug":"lamico-devoto-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/post\/5782","title":{"rendered":"L&#8217;amico devoto (4)"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;amico devoto<\/p>\n<p>Una mattina il vecchio topo di fogna sporse la testa fuor della tana: aveva gli occhietti acuti scintillanti, due ispidi baffi e una lunga coda nera che sembrava di gomma. Nello stagno gli anatroccoli, gialli come canarini, nuotavano qua e l\u00e0, e mamma anatra, che aveva le piume d\u2019un candore abbagliante e le zampe d\u2019un bel rosso vivo, insegnava loro a tenersi con la testa alta nell\u2019acqua.<\/p>\n<p>\u201cNon potete entrare mai nella buona societ\u00e0, se non sapete tenere alta la testa\u201d continuava a dire, e ogni tanto mostrava con l\u2019esempio come dovevano fare. Ma gli anatroccoli non le davano retta, perch\u00e9 erano cos\u00ec giovani da non capire quale vantaggio fosse l\u2019essere ammessi nella buona societ\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cChe figlioli disubbidienti!\u201d grid\u00f2 il vecchio topo, \u201cnon meritano proprio di essere annegati\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNiente affatto\u201d rispose l\u2019anatra, \u201cda principio, tutti dobbiamo imparare, e i genitori non sono mai abbastanza pazienti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOh! Io non m\u2019intendo affatto delle cose che riguardano i genitori\u201d disse il vecchio topo \u201cperch\u00e9 non sono sposato, e nemmeno ho voglia di sposarmi. L\u2019amore della famiglia \u00e8 certamente una bellissima cosa, ma l\u2019amicizia \u00e8 un sentimento molto pi\u00f9 elevato. Ti assicuro che io non conosco nulla al mondo di pi\u00f9 nobile e pi\u00f9 raro di un amico devoto\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMi piacerebbe sapere come t\u2019immagini che debba essere un amico devoto\u201d intervenne un fanello verde che aveva ascoltato la conversazione standosene posato in cima a un salice.<\/p>\n<p>\u201cGi\u00e0, \u00e8 proprio quello che vorrei sapere anch\u2019io\u201d aggiunse l\u2019anatra, e si allontan\u00f2 a nuoto fino in fondo allo stagno, tenendo ben dritta la testa per dare il buon esempio ai suoi figliolini.<\/p>\n<p>\u201cChe sciocca domanda!\u201d esclam\u00f2 il topo. \u201cPenso che un amico devoto dovrebbe essermi devoto davvero, ecco tutto\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE che cosa daresti tu in cambio?\u201d domand\u00f2 l\u2019uccellino volando sopra un ramoscello argenteo e scuotendo le alucce.<\/p>\n<p>\u201cNon ti capisco\u201d, rispose il topo.<\/p>\n<p>\u201cAllora ti racconter\u00f2 una storia su questo argomento\u201d disse il fanello.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 una storia che mi riguarda?\u201d domand\u00f2 il topo. \u201cSe \u00e8 cos\u00ec, ti star\u00f2 ad ascoltare, perch\u00e9 mi piacciono molto i racconti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cVa proprio bene per te\u201d rispose il fanello. Poi scese a volo sulla riva dello stagno e cominci\u00f2 il racconto dell\u2019amico devoto.<\/p>\n<p>\u201cC\u2019era una volta\u201d disse \u201cun onesto giovane chiamato Hans\u201d.<\/p>\n<p>\u201cEra una persona distinta?\u201d, domand\u00f2 il topo.<\/p>\n<p>No, non lo era affatto, se non per il suo cuore generoso e per la buffa faccia rotonda sempre di buon umore. Viveva solo solo in una casetta di legno e lavorava tutto il giorno nel giardino. In tuta la regione non ve n\u2019era un altro bello come il suo. Vi crescevano garofani screziati e violacciocche, verbaschi e convoli, rose damaschine e gialle, crochi lilla e oro, viole purpuree e bianche. Le campanule, la reseda, la maggiorana e il basilico silvestre, il giglio, il narciso e il ciclamino fiorivano e sbocciavano secondo l\u2019ordine naturale. A mano a mano che i mesi passavano, un fiore prendeva il posto dell\u2019altro, cosicch\u00e9 vi era sempre qualcosa di bello da ammirare, mentre gradevoli odori profumavano l\u2019aria.<\/p>\n<p>Il giovane Hans aveva molti amici, ma il pi\u00f9 devoto fra tutti era Hugh il mugnaio. In verit\u00e0 il ricco mugnaio era cos\u00ec devoto al piccolo Hans che, passando accanto al giardino, non poteva fare a meno di sporgersi al disopra del muretto di cinta e di cogliere un gran mazzo di fiori oppure manciate di erbe profumate. Quando era la stagione dei frutti, si riempiva le tasche di susine e di ciliegie.<\/p>\n<p>\u201cI veri amici devono avere tutto in comune\u201d soleva dire il mugnaio, ed il piccolo Hans assentiva sorridendo ed era molto orgoglioso che il suo amico avesse idee cos\u00ec nobili.<\/p>\n<p>Qualche volta, veramente, i vicini pensavano che era un po\u2019 strano che il ricco mugnaio non desse mai niente in cambio al piccolo Hans, sebbene avesse un centinaio di sacchi di farina ammassati nel mulino e sei mucche da latte, e anche un grosso gregge di pecore lanose; ma Hans non aveva mai l\u2019animo turbato da simili pensieri, e niente gli dava maggior piacere dell\u2019ascoltare le meravigliose cose che il mugnaio diceva sul disinteresse della vera amicizia.<\/p>\n<p>Il giovane Hans dunque seguitava a lavorare il suo giardino. Durante la primavera, l\u2019estate e l\u2019autunno era felice, ma quando veniva l\u2019inverno, ed egli non aveva n\u00e9 frutti n\u00e9 fiori da portare al mercato, soffriva molto la fame e il freddo, e spesso doveva andarsene a letto dopo aver mangiato per cena soltanto un pugnerello di pere secche e qualche noce. D\u2019inverno inoltre era molto solo, perch\u00e9 il mugnaio in quella stagione non andava mai a trovarlo.<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 bene che io vada dal piccolo Hans finch\u00e9 nevica\u201d diceva il mugnaio alla moglie, \u201cperch\u00e9 quando uno \u00e8 nei guai bisogna lasciarlo solo, senza disturbarlo con visite inopportune. Io almeno la penso cos\u00ec, e sono sicuro d\u2019aver ragione. Aspetter\u00f2 che venga la primavera per andarlo a trovare, allora egli potr\u00e0 regalarmi un paniere di primule, e ne sar\u00e0 felice\u201d.<\/p>\n<p>\u201cTu sei sempre molto premuroso per gli altri\u201d, rispondeva la moglie seduta in una comoda poltrona accanto a un bel fuoco, \u201cmolto premuroso davvero. Fa proprio piacere sentirti parlare dell\u2019amicizia. Sono sicura che nemmeno il nostro prete sa dire cose tanto belle, sebbene viva in una casa a tre piani e porti al dito mignolo un anello d\u2019oro\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPerch\u00e9 non facciamo venire qui il giovane Hans?\u201d domand\u00f2 il figlio minore. \u201cSe \u00e8 povero, potr\u00f2 dargli met\u00e0 della mia minestra e fargli vedere i miei conigli bianchi per divertirlo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cChe figlio sciocco abbiamo!\u201d grid\u00f2 il mugnaio. \u201cNon so proprio quale profitto tu ricavi dalla scuola; mi sembra che non impari niente. Se il piccolo Hans venisse da noi e vedesse il nostro bel fuoco, la nostra buona cena e il nostro barile di vino rosso, potrebbe diventare invidioso, e l\u2019invidia \u00e8 un sentimento molto cattivo che guasta anche il migliore degli uomini. Io certamente non voglio guastare il carattere di Hans. Sono il suo pi\u00f9 caro amico e veglio su di lui affinch\u00e9 non cada in tentazione. Inoltre, se Hans venisse qui, potrebbe chiedermi d\u2019imprestargli un po\u2019 di farina, e questo non posso farlo. Una cosa \u00e8 la farina, ed altro l\u2019amicizia. Non bisogna confonderle. Sono parole scritte in modo differente ed il loro significato \u00e8 completamente diverso. Chiunque lo capisce\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCome parli bene!\u201d disse la moglie del mugnaio versandosi un gran bicchiere di birra calda; \u201cmi sento quasi addormentata, proprio come mi accade in chiesa\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMolte persone agiscono bene\u201d rispose il mugnaio \u201cma poche parlano bene, la qual cosa dimostra che il parlar bene \u00e8 pi\u00f9 difficile e pi\u00f9 bello che l\u2019agir bene\u201d. E guard\u00f2 severamente al di l\u00e0 della tavola il suo bambino, che, pieno di vergogna, arross\u00ec abbassando la testa mentre le lacrime cominciavano a cadergli nella tazza, sebbene fosse tanto giovane da meritare di essere perdonato.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 questa la fine del racconto?\u201d domand\u00f2 il topo.<\/p>\n<p>\u201cNo certo, \u00e8 soltanto il principio\u201d rispose il fanello.<\/p>\n<p>\u201cAllora non segui la moda\u201d disse il topo. \u201cOggi i bravi narratori cominciano dalla fine, vanno verso il principio e concludono col mezzo del racconto. \u00c8 questo il nuovo sistema, L\u2019ho sentito dire l\u2019altro giorno da un critico che passeggiava con un giovane intorno allo stagno. Parl\u00f2 a lungo di questo argomento, e son certo che avesse ragione, perch\u00e9 portava gli occhiali blu ed era calvo. Ogni volta che il giovane faceva un\u2019osservazione, egli rispondeva \u201cpuf!\u201d. Ma continua il tuo racconto. Il mugnaio mi piace moltissimo, giacch\u00e9 anch\u2019io ho buoni sentimenti e tra me e lui c\u2019\u00e8 una grande corrente di simpatia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cBene\u201d disse il fanello saltellando ora su una zampa ora sull\u2019altra. Appena finito l\u2019inverno, quando le primule cominciarono ad aprire le loro pallide stelline, il mugnaio disse alla moglie che doveva andare a trovare il piccolo Hans.<\/p>\n<p>\u201cChe buon cuore hai!\u201d esclam\u00f2 la moglie. \u201cTu pensi sempre agli altri. Non ti scordare di portare con te il paniere per mettervi i fiori\u201d.<\/p>\n<p>Il mugnaio allora, legate le ali del mulino a vento con una robusta catena di ferro, scese gi\u00f9 per la collina con al braccio il paniere.<\/p>\n<p>\u201cBuon giorno, piccolo Hans\u201d disse il mugnaio.<\/p>\n<p>\u201cBuon giorno\u201d rispose Hans curvo sulla vanga e con la bocca che nel sorriso cordiale gli arrivava fino agli orecchi.<\/p>\n<p>\u201cHai passato bene l\u2019inverno?\u201d domand\u00f2 il mugnaio.<\/p>\n<p>\u201cOh, siete molto buono a domandarmelo, molto buono davvero. Purtroppo ho passato momenti un po\u2019 difficili, ma ora \u00e8 venuta la primavera, e sono felice perch\u00e9 i miei fiori crescono bene\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNoi abbiamo parlato spesso di te durante l\u2019inverno, e mi domandavo come te la saresti passata\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuanto siete gentile!\u201d rispose Hans. \u201cIo invece temevo che mi aveste quasi dimenticato\u201d.<\/p>\n<p>\u201cHans, mi meraviglio di questo tuo pensiero. Gli amici non si dimenticano mai, e questa \u00e8 una cosa bellissima; ma io credo che tu non possa intendere la poesia della vita. A proposito, come sono belle le tue primule!\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSono belle davvero\u201d approv\u00f2 Hans \u201ce per fortuna ne ho molte. Tra poco le porter\u00f2 al mercato per venderle alla figlia del sindaco, e cos\u00ec potr\u00f2 ricomprarmi la carriola\u201d.<\/p>\n<p>\u201cRicomprarti la carriola! L\u2019hai dunque venduta? Che sciocchezza hai fatto!\u201d<\/p>\n<p>\u201cSi, \u00e8 vero, sono stato costretto a venderla\u201d disse Hans. \u201cSapete che l\u2019inverno \u00e8 per me una cattiva stagione; e siccome non avevo abbastanza denaro per comprarmi il pane, ho dovuto vendere prima i bottoni d\u2019argento del mio vestito buono, poi la catena d\u2019argento, poi la pipa, e infine anche la carriola. Ma ora potr\u00f2 ricomprare tutto\u201d.<\/p>\n<p>\u201cHans,\u201d disse il mugnaio \u201cti regaler\u00f2 la mia carriola. Non \u00e8 troppo in buono stato, perch\u00e9 \u00e8 rotta da una parte e alcuni raggi della ruota sono spezzati. Si, te la dar\u00f2. Sono davvero troppo generoso, e molti penseranno che faccio una sciocchezza a privarmene, ma io non sono come gli altri. Credo che la generosit\u00e0 sia la sostanza dell\u2019amicizia; e, d\u2019altronde, io potr\u00f2 ricomprarmi una carriola nuova. Sta\u2019 dunque tranquillo, che ti dar\u00f2 la mia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSiete davvero molto generoso\u201d esclam\u00f2 il piccolo Hans, e la sua buffa faccia rotonda risplendette tutta di piacere. \u201cPotr\u00f2 accomodarla facilmente perch\u00e9 ho in casa un\u2019asse di legno\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUn\u2019asse di legno!\u201d disse il mugnaio \u201c\u00e8 proprio quello che mi occorre per il tetto del granaio. Vi \u00e8 un grande buco, e se non lo chiudo, il grano mi prender\u00e0 l\u2019umido. Che fortuna che tu l\u2019abbia detto! \u00c8 proprio vero che una buona azione ne genera sempre un\u2019altra. Io t\u2019ho dato la mia carriola, e ora tu stai per darmi un\u2019asse. Naturalmente la carriola vale molto di pi\u00f9, ma la vera amicizia non d\u00e0 importanza a certe cose. Portami subito l\u2019asse, cos\u00ec potr\u00f2 cominciare oggi stesso ad accomodare il granaio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCerto\u201d esclam\u00f2 il piccolo Hans, e corse nella baracca a prenderla.<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 molto grande\u201d disse il mugnaio alla prima occhiata \u201ce credo che dopo avere accomodato il tetto del granaio, non ne rimarr\u00e0 abbastanza per la carriola, ma io non ci ho colpa. Ed ora che ti ho regalato la carriola, sono certo che mi darai in cambio un po\u2019 di fiori. Eccoti il paniere, e, mi raccomando, riempilo bene\u201d.<\/p>\n<p>\u201cRiempirlo!\u201d esclam\u00f2 il piccolo Hans sorpreso perch\u00e9 il paniere era davvero molto grande, e se lo avesse riempito di fiori, non ne avrebbe avuti pi\u00f9 da portare al mercato, mentre desiderava tanto di poter ricomprare i suoi bottoni d\u2019argento.<\/p>\n<p>\u201cCome!\u201d replic\u00f2 il mugnaio \u201cdal momento che ti ho regalato la carriola, non \u00e8 troppo davvero chiederti un po\u2019 di fiori. Sbaglier\u00f2, ma ho sempre pensato che l\u2019amicizia, la vera amicizia, fosse completamente libera da ogni forma di egoismo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMio caro e buon amico\u201d esclam\u00f2 il piccolo Hans \u201cpotete prendere tutti i fiori del mio giardino; preferisco la vostra stima ai miei bottoni d\u2019argento\u201d.<\/p>\n<p>E corse a cogliere le sue graziose primule per riempire il paniere.<\/p>\n<p>\u201cArrivederci, piccolo Hans\u201d disse il mugnaio risalendo la collina con l\u2019asse sulle spalle e il grande paniere sottobraccio.<\/p>\n<p>\u201cArrivederci\u201d rispose il piccolo Hans riprendendo a vangare la terra, tutto contento al pensiero d\u2019aver di nuovo una carriola.<\/p>\n<p>Il giorno dopo, mentre piantava chiodi nel muro per sostenere il caprifoglio, sent\u00ec la voce del mugnaio che lo chiamava dalla strada. Scese in fretta dalla scala, attravers\u00f2 di corsa il giardino e guard\u00f2 al di l\u00e0 del muretto.<\/p>\n<p>Il mugnaio, che aveva sulle spalle un gran sacco di farina, gli disse: \u201cCaro Hans, potresti portarmi questo sacco di farina al mercato?\u201d<\/p>\n<p>\u201cOh, mi dispiace\u201d rispose Hans \u201cma ho molto da fare, oggi. Devo sistemare le piante rampicanti, annaffiare i fiori e tagliare l\u2019erba del prato\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDavvero!\u201d disse il mugnaio \u201cmi sembra che il tuo rifiuto sia piuttosto scortese, se pensi che sto per darti la mia carriola\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon dite cos\u00ec\u201d esclam\u00f2 il piccolo Hans \u201cnon vorrei essere scortese con voi per tutto l\u2019oro del mondo\u201d. Corse a prendere il berretto, e, messo il grosso sacco sulle spalle, cominci\u00f2 a camminare faticosamente.<\/p>\n<p>La giornata era caldissima, la strada polverosa, ed egli non aveva ancora percorso sei miglia, che fu costretto a fermarsi per riposare; poi riprese coraggiosamente il cammino e alla fine arriv\u00f2 al mercato. Trascorso un certo tempo, riusc\u00ec a vendere la farina a ottimo prezzo e ritorn\u00f2 in fretta a casa perch\u00e9 temeva d\u2019incontrare i ladri lungo la strada.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 stata una giornata dura\u201d pens\u00f2 il piccolo Hans andando a letto \u201cma sono contento d\u2019aver fatto un favore al mugnaio che \u00e8 il mio migliore amico; tanto pi\u00f9 che egli \u00e8 sul punto di regalarmi la sua carriola\u201d.<\/p>\n<p>La mattina seguente, di buon\u2019ora, il mugnaio and\u00f2 a prendere il denaro ricavato dalla vendita del suo sacco di farina, e trov\u00f2 Hans a letto perch\u00e9 era ancora stanco.<\/p>\n<p>\u201cPerbacco!\u201d disse il mugnaio \u201csei un gran poltrone. Dovresti lavorare di pi\u00f9, se rifletti che sto per darti la carriola. La pigrizia \u00e8 un gran peccato, e non mi piace che i miei amici siano indolenti. Non devi offenderti della mia franchezza; non parlerei cos\u00ec, se tu non fossi mio amico. Che valore avrebbe l\u2019amicizia, se non si potesse esprimere sinceramente il proprio pensiero? \u00c8 facile dire cose piacevoli per conquistare la simpatia degli altri adulandoli; il vero amico invece deve sapere dire anche cose spiacevoli senza preoccuparsi di far soffrire. Preferisce fare cos\u00ec, perch\u00e9 sa di fare bene\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMi dispiace\u201d disse il piccolo Hans stropicciandosi gli occhi e levandosi il berretto da notte \u201cma ero tanto stanco che sono rimasto a letto un po\u2019 di pi\u00f9 per ascoltare il canto degli uccelli. Non sapete che io lavoro meglio dopo aver sentito gli uccelli cantare?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNe sono contento\u201d gli rispose il mugnaio battendogli la mano sulla spalla. \u201cAppena ti sarai vestito, voglio che tu venga al mulino per riparare il tetto del granaio\u201d.<\/p>\n<p>Il povero Hans era ansioso di rimettersi a lavorare nel giardino, perch\u00e9 non aveva innaffiato i fiori da due giorni, ma non osava dare un rifiuto al mugnaio che gli era tanto amico; tuttavia domand\u00f2 timidamente:<\/p>\n<p>\u201cSarei scortese se vi dicessi che ho molto da fare?\u201d<\/p>\n<p>\u201cDavvero!? Non credo di chiederti troppo, se rifletti che sto per darti la mia carriola; ma, naturalmente, se tu rifiuti, far\u00f2 da me\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOh, non badate a quel che ho detto!\u201d esclam\u00f2 il piccolo Hans; e saltato gi\u00f9 dal letto, si vest\u00ec in fretta per recarsi al granaio.<\/p>\n<p>Lavor\u00f2 tutto il giorno fino al tramonto, e al tramonto il mugnaio and\u00f2 a vedere a che punto era.<\/p>\n<p>\u201cNon hai ancora finito, piccolo Hans?\u201d domand\u00f2 allegramente.<\/p>\n<p>\u201cHo finito proprio ora\u201d rispose Hans scendendo gi\u00f9 dalla scala.<\/p>\n<p>\u201cAh,\u201d disse il mugnaio \u201cnon c\u2019\u00e8 lavoro pi\u00f9 piacevole di quello che si fa per gli altri\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCerto \u00e8 un gran privilegio ascoltarvi\u201d rispose il piccolo Hans sedendo ed asciugandosi la fronte \u201cun gran privilegio davvero. Temo che io non avr\u00f2 mai delle belle idee come ne avete voi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOh, ti verranno!\u201d rispose il mugnaio \u201cma devi pensarci un po\u2019. Per ora tu sai soltanto la pratica dell\u2019amicizia; un giorno ne conoscerai anche la teoria.\u201d<\/p>\n<p>\u201cLo crede possibile?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon c\u2019\u00e8 dubbio; ma ora che hai accomodato il tetto, sar\u00e0 meglio che tu vada a casa per riposarti, perch\u00e9 domani porterai le mie pecore a pascolare sul monte\u201d.<\/p>\n<p>Il povero Hans non ebbe il coraggio di dir niente. La mattina dopo all\u2019alba il mugnaio arriv\u00f2 alla capanna con le pecore, e Hans le condusse al monte. Per tutto il giorno vag\u00f2 di qua e di l\u00e0 e quando torn\u00f2 a casa si sedette cos\u00ec stanco che cadde addormentato sulla sedia, e si svegli\u00f2 soltanto allorch\u00e9 il sole era gi\u00e0 alto.<\/p>\n<p>\u201cChe bel tempo per il mio giardino!\u201d esclam\u00f2 mettendosi subito al lavoro.<\/p>\n<p>Ma ormai non gli era pi\u00f9 possibile curare i suoi fiori, perch\u00e9 il suo amico mugnaio gli era sempre dintorno per mandarlo a fare lunghe commissioni o chiamarlo al mulino perch\u00e9 lo aiutasse. Il piccolo Hans era desolato al pensiero che i suoi fiori credessero di essere stati dimenticati da lui e cercava di consolarsi riflettendo che il mugnaio era il suo migliore amico. Diceva fra S\u00e9: \u201cEgli sta per darmi la sua carriola, e questo \u00e8 un atto molto generoso\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il piccolo Hans lavorava per il mugnaio, ed il mugnaio gli ripeteva tante belle cose sull\u2019amicizia. Hans le scriveva sul suo taccuino e la sera le rileggeva proprio come uno scolaro diligente.<\/p>\n<p>Una sera, mentre era seduto accanto al fuoco, sent\u00ec un forte colpo alla porta. Il vento soffiava impetuoso intorno alla casa, ed egli dapprima credette che il rumore fosse causato dalla tempesta; ma un altro colpo si fece sentire, e un altro ancora sempre pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 un povero viandante\u201d pens\u00f2 il piccolo Hans correndo alla porta.<\/p>\n<p>Era invece il mugnaio, che teneva con una mano la lanterna e con l\u2019altra un pesante bastone.<\/p>\n<p>\u201cCaro Hans\u201d gli disse \u201csono in grande ansia. Il mio bambino \u00e8 caduto gi\u00f9 da una scala e si \u00e8 fatto male. Sono uscito per andare a chiamare il dottore, ma abita molto lontano ed \u00e8 una notte orribile. Ho pensato perci\u00f2 di mandarti in vece mia. Sarebbe gentile che tu facessi qualcosa per me in cambio della carriola che sto per darti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCerto\u201d esclam\u00f2 il piccolo Hans \u201c\u00e8 un piacere che mi fate con la vostra richiesta e andr\u00f2 subito, ma dovreste prestarmi la lanterna, perch\u00e9 la notte \u00e8 cos\u00ec buia che ho paura di cadere nel fosso\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMi dispiace molto\u201d rispose il mugnaio \u201cma \u00e8 la mia lanterna nuova, e sarebbe una gran perdita per me se si sciupasse\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon importa, ne far\u00f2 a meno\u201d disse Hans, e indossata la pelliccia, si mise in testa un pesante berretto rosso, si ravvolse il collo con una sciarpa e corse via.<\/p>\n<p>Che spaventosa tempesta! Nell\u2019oscurit\u00e0 profonda della notte il piccolo Hans non riusciva a vedere quasi nulla e il vento era cos\u00ec impetuoso che a fatica egli poteva reggersi in piedi; ma non si perdette d\u2019animo e dopo circa tre ore di cammino giunse alla casa del dottore e buss\u00f2 alla porta.<\/p>\n<p>\u201cChi \u00e8 l\u00e0?\u201d domand\u00f2 il dottore affacciandosi alla finestra di camera.<\/p>\n<p>\u201cIl piccolo Hans, dottore\u201d.<\/p>\n<p>\u201cChe cosa vuoi?\u201d<\/p>\n<p>\u201cIl figlio del mugnaio \u00e8 caduto gi\u00f9 da una scala e si \u00e8 fatto male; il mugnaio vi raccomanda di andare subito da lui\u201d.<\/p>\n<p>\u201cVa bene\u201d rispose il dottore, e fatti preparare il cavallo e la lanterna, infil\u00f2 gli stivali pesanti, scese le scale e montato in sella si diresse verso la casa del mugnaio, mentre Hans lo seguiva faticosamente.<\/p>\n<p>Intanto la violenza della tempesta cresceva di momento in momento; la pioggia cadeva a torrenti ed il piccolo Hans non poteva scorgere il cammino e non riusciva a mantenersi a pari del cavallo. Alla fine, perduta la strada, si trov\u00f2 nella brughiera, luogo molto pericoloso, pieno di pozze profonde, in una delle quali il piccolo Hans anneg\u00f2.<\/p>\n<p>Alcuni caprai la mattina dopo trovarono il suo corpo galleggiante nella pozza e lo trasportarono alla sua capanna.<\/p>\n<p>Tutti andarono al funerale del piccolo Hans, perch\u00e9 egli era conosciuto e godeva molta simpatia. Il mugnaio ebbe il primo posto nel corteo funebre.<\/p>\n<p>\u201cIo ero il suo miglior amico\u201d disse \u201ced \u00e8 giusto che abbia il posto migliore\u201d. Cos\u00ec cammin\u00f2 alla testa del corteo ravvolto in un lungo mantello nero e asciugandosi di tanto in tanto gli occhi con un gran fazzoletto.<\/p>\n<p>\u201cLa morte del piccolo Hans \u00e8 una gran perdita per tutti noi\u201d disse il fabbro quando il funerale fu terminato, e, comodamente seduti in un\u2019osteria, tutti bevevano ottimo vino e mangiavano dolci squisiti.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 una gran perdita per me senza dubbio\u201d aggiunse il mugnaio. \u201cEro stato tanto buono con lui da regalargli la mia carriola, ed ora non so che cosa farne. In casa mi d\u00e0 noia, ed \u00e8 in tale stato che non posso venderla. Certo che non dar\u00f2 via pi\u00f9 niente, perch\u00e9 ci si scapita sempre ad essere generosi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE poi?\u201d domand\u00f2 il topo dopo una lunga pausa.<\/p>\n<p>\u201cIl racconto finisce cos\u00ec\u201d rispose il fanello.<\/p>\n<p>\u201cChe cosa accadde al mugnaio?\u201d<\/p>\n<p>\u201cOh, proprio non lo so, e non me ne curo\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 evidente che tu per natura non sei capace di provare simpatia per nessuno\u201d aggiunse il topo.<\/p>\n<p>\u201cIo temo invece che tu non abbia capito la morale del mio racconto\u201d.<\/p>\n<p>\u201cChe cosa?\u201d strill\u00f2 il topo.<\/p>\n<p>\u201cLa morale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cVuoi dunque dire che il racconto ha una morale?\u201d<\/p>\n<p>\u201cCertamente\u201d conferm\u00f2 il fanello.<\/p>\n<p>\u201cAllora avresti dovuto dirmelo prima\u201d replic\u00f2 il topo con mal garbo \u201cnon sarei stato ad ascoltarti, ed avrei fatto \u201cpuf!\u201d come il critico; comunque posso farlo ora&#8221;. E grid\u00f2 \u201cpuf!\u201d con quanto fiato aveva in gola, sbatt\u00e9 la coda quasi fosse una frusta e si rintan\u00f2 nel suo buco.<\/p>\n<p>\u201cVi piace il topo?\u201d chiese l\u2019anatra al fanello tornando a nuoto qualche minuto dopo. \u201cHa molte buone qualit\u00e0; ma io sono madre e non posso vedere un vecchio celibe senza sentirmi venire le lacrime agli occhi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCredo di averlo fatto arrabbiare, perch\u00e9 gli ho raccontato una storia che ha una morale\u201d rispose il fanello.<\/p>\n<p>\u201cOh, \u00e8 sempre pericoloso far della morale\u201d conferm\u00f2 l\u2019anatra.<\/p>\n<p>Ed io sono perfettamente d\u2019accordo con lei.<\/p>\n<p>(Oscar Wilde) &#8211; &#8220;Il principe felice e altri racconti&#8221; &#8211; fiaba 4<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;amico devoto Una mattina il vecchio topo di fogna sporse la testa fuor della tana: aveva gli occhietti acuti scintillanti, due ispidi baffi e una lunga coda nera che sembrava di gomma. 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