{"id":4070,"date":"2012-05-28T08:00:31","date_gmt":"2012-05-28T06:00:31","guid":{"rendered":"http:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/?p=4070"},"modified":"2012-05-30T14:19:40","modified_gmt":"2012-05-30T12:19:40","slug":"cazzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/post\/4070","title":{"rendered":"Cazzo\u2026"},"content":{"rendered":"<h2>Cazzo<\/h2>\n<table style=\"background: transparent;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"valign: middle; padding-right: 8px;\">\n<div class=\"center\">\n<div class=\"floatnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/f\/f7\/Nuvola_apps_important.svg\/27px-Nuvola_apps_important.svg.png\" alt=\"Avvertenza\" width=\"27\" height=\"23\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/td>\n<td style=\"valign: middle; width: 100%; padding-right: 1em;\"><em>Alcuni dei contenuti di questa pagina potrebbero urtare la sensibilit\u00e0 di chi legge. Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo. Wikipedia pu\u00f2 contenere materiale discutibile: <a title=\"Wikipedia:Disclaimer sui contenuti\" href=\"\/wiki\/Wikipedia:Disclaimer_sui_contenuti\">leggi le avvertenze<\/a>.<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Cazzo<\/strong> \u00e8 una parola della lingua italiana, di registro colloquiale basso, che indica, in senso proprio, il <a title=\"Pene\" href=\"\/wiki\/Pene\">pene<\/a>. Non \u00e8 un semplice sinonimo del termine anatomico, bens\u00ec rappresenta una forma dell&#8217;espressivit\u00e0 letteraria e popolare. Talvolta nella lingua parlata pu\u00f2 essere utilizzato per il compiacimento nell&#8217;uso di un termine <span style=\"color: #3366ff;\"><span style=\"color: #3366ff;\">proibito<\/span><\/span> o di registro eccessivo, il che non pu\u00f2 essere reso dal semplice uso di \u00abpene!\u00bb.\u00a0Il termine \u00e8 usato piuttosto spesso nella lingua parlata anche senza correlativo semantico, con la funzione linguistica di &#8220;rafforzativo del pensiero&#8221;, ovvero come un intercalare con funzione emotiva per rendere un&#8217;espressione colorita o enfatica. L&#8217;uso come intercalare sembra essere pi\u00f9 diffuso in Italia che nel <span style=\"color: #3366ff;\"><span style=\"color: #3366ff;\">Canton Ticino<\/span><\/span>.<\/p>\n<p>Presumibilmente di origine <span style=\"color: #3366ff;\"><span style=\"color: #3366ff;\">dialettale<\/span><\/span> ma in uso gi\u00e0 nella letteratura rinascimentale, ha il suo omologo femminile in <span style=\"color: #3366ff;\"><em><span style=\"color: #3366ff;\">fica<\/span><\/em><\/span> (o <em>figa<\/em>), frutto della stessa selezione fra le definizioni locali regionali.<\/p>\n<div style=\"clear: right; margin-bottom: .5em; float: right; padding: .5em 0 .8em 1.4em; background: none;\"><\/div>\n<h2><span id=\"Etimologia\" class=\"mw-headline\">Etimologia<\/span><\/h2>\n<p>L&#8217;etimologia della parola \u00e8 stata dibattuta da molti. L&#8217;ipotesi pi\u00f9 documentata e meno &#8220;fantasiosa&#8221; \u00e8 quella, formulata da Angelo Prati (1937-39 e 1951) e ribadita, con puntuali riscontri filologici, da <strong>Glauco Sanga<\/strong> (1986), entrambi linguisti esperti di gergo. Si tratterebbe di semplice estensione metaforica dell&#8217;uso di un termine dialettale significante mestolo, derivato dal latino <em>cattia<\/em> &#8220;mestolo&#8221;. Indicativo, in questo senso, un verso di un sonetto di <strong>Luigi Pulci<\/strong>, &#8220;<em>cazz e cucc\u00e9<\/em> &#8211; quel primo in cul ti stia!&#8221; contenente un&#8217;espressione dialettale lombarda dal senso di &#8220;mestoli e cucchiai&#8221;, dove il primo termine rimanda con evidenza anche al significato osceno. Il termine, originariamente in forma femminile, <em>cazza<\/em> \u00e8 ancora attestato in un sonetto di <strong>Rustico Filippi<\/strong>: &#8220;Fastel, messer fastidio della cazza&#8221; (ci\u00f2 che oggi corrisponderebbe all&#8217;epiteto volgare &#8220;rompicazzo&#8221;).<\/p>\n<p>Un&#8217;ipotesi ripresa da Antonio Lupis (2002) \u00e8 che <em>cazzo<\/em> sia connesso col verbo latino <em>capitiare<\/em> da cui anche <em>cacciare<\/em>, con valore di &#8220;infilare, mettere dentro con forza&#8221;. Si tratterebbe di un nome deverbale analogo a <em>lancio<\/em> da <em>lanciare<\/em>.<\/p>\n<p>Una proposta etimologica che ha avuto una certa fortuna \u00e8 quella che fa derivare <em>cazzo<\/em> con aferesi da <em>(o) cazzo<\/em>, a sua volta derivato da <em>oco<\/em>, voce dialettale per indicare il maschio dell&#8217;oca.\u00a0Tale ipotesi \u00e8 stata accolta da diversi autori<span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-size: 14px; line-height: 10px;\">,<\/span>\u00a0ma \u00e8 attualmente rigettata dalla maggior parte dei linguisti.<\/p>\n<p>Ugualmente rigettata dai linguisti odierni l&#8217;etimologia che si rif\u00e0 al greco tardo <em>ak\u00e1tion<\/em> &#8220;albero maestro&#8221; termine nautico che starebbe a indicare che la voce sarebbe &#8220;nata nel linguaggio dei marinai sempre eccitati per la mancanza di donne&#8221;.<\/p>\n<p>Altre etimologie, perlopi\u00f9 improvvisate da non specialisti, sono:<\/p>\n<ul>\n<li>potrebbe essere una contrazione di <em>capezzo<\/em> (da capezzolo)\u00a0derivato a sua volta dal lemma di lingua latina <em>cap\u00edtium<\/em> (sul calco di <em>c\u00e0put<\/em>, <em>capo<\/em>); quindi potrebbe significare <em>piccolo capo<\/em>, ad indicare inizialmente il glande e quindi, per sineddoche (la parte per il tutto), l&#8217;intero organo;<\/li>\n<li><span style=\"background: #ffeaea; color: #444444;\">altri ipotizzano<\/span><sup class=\"noprint\"><span class=\"noprint\" style=\"color: red;\">[<em>senza\u00a0fonte<\/em>]<\/span><\/sup> che &#8220;cazzo&#8221; derivi da <em>cazza<\/em> che \u00e8 la &#8220;gazza ladra&#8221;, uccello chiamato anche <em>pica<\/em>, termine che \u00e8 una delle tante denominazioni dialettali che indicano il membro virile.<\/li>\n<li>Un&#8217;altra ipotesi <span style=\"background: #ffeaea; color: #444444;\">formulata dagli etimologi<\/span><sup class=\"noprint\"><span class=\"noprint\" style=\"color: red;\">[<em>senza\u00a0fonte<\/em>]<\/span><\/sup> \u00e8 che derivi da <em>capito<\/em> nome latino del Capitone per affinit\u00e0 di forma (il capitone \u00e8 un&#8217;anguilla con grossa testa).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le varie ipotesi sono riassunte, in tono pi\u00f9 scherzoso che scientifico, in Ercole Scerbo (1991: 71-73).<\/p>\n<h2><span id=\"Uso_del_termine\" class=\"mw-headline\">Uso del termine<\/span><\/h2>\n<h3><span id=\"Esempi_d.27uso_in_letteratura\" class=\"mw-headline\">Esempi d&#8217;uso in letteratura<\/span><\/h3>\n<p>In letteratura uno dei testi pi\u00f9 noti correlati con questo termine \u00e8 il sonetto <em>Er padre de li santi<\/em>, che Gioacchino Belli scrisse il 6 dicembre 1832 insieme con l&#8217;analogo <em>La madre de le sante<\/em> (relativo all&#8217;omologo termine femminile). Il sonetto riporta in romanesco una lunga serie di sinonimi e perifrasi del termine.<\/p>\n<p>Il termine \u00e8 ampiamente utilizzato all&#8217;interno dei <em>Sonetti lussuriosi<\/em> di Pietro Aretino.<\/p>\n<p>Sempre in letteratura, l&#8217;organo genitale maschile assurge al ruolo di protagonista nel romanzo di Alberto Moravia <em>Io e lui<\/em>, dove il protagonista si trova a <em>colloquiare<\/em> &#8211; in un curioso confronto tra istinto e ragione &#8211; con il proprio pene.<\/p>\n<h3><span id=\"Esempi_d.27uso_in_ambito_cinematografico\" class=\"mw-headline\">Esempi d&#8217;uso in ambito cinematografico<\/span><\/h3>\n<p>Il termine cazzo, virtualmente prima persona singolare del verbo di uso velico <em>cazzare<\/em>, \u00e8 anche all&#8217;origine di un facile <em>calembour<\/em> sfruttato a fini di <em>gag<\/em> &#8211; sia pure di <em>grana grossa<\/em> &#8211; in diversi film, fra i quali uno della serie di Fantozzi. Di analogo tenore \u00e8 la celebre <em>supercazzola<\/em>, <em>tormentone<\/em> e <em>leitmotiv<\/em> del <em>conte Lello Mascetti<\/em> (interpretato da Ugo Tognazzi) nel film di Mario Monicelli, <em>Amici miei<\/em>.<\/p>\n<p>Dal romanzo di Moravia precedentemente citato sono stati ricavati &#8211; <span style=\"background: #ffeaea; color: #444444;\">con esito infelice, a detta dei critici, a causa delle pesanti cadute di gusto che si registrano in entrambe le pellicole<\/span><sup class=\"noprint\"><span class=\"noprint\" style=\"color: red;\">[<em>senza\u00a0fonte<\/em>]<\/span><\/sup> &#8211; due film: uno italiano e omonimo nel titolo rispetto al romanzo, Io e lui, del 1973, diretto da Luciano Salce, ed uno di coproduzione USA\/Germania, del 1989, Lei, io e lui, di Doris D\u00f6rrie.<\/p>\n<h3><span id=\"Detti\" class=\"mw-headline\">Detti<\/span><\/h3>\n<p>Il termine \u00e8 utilizzato in numerosi modi di dire prettamente regionali, che non hanno una diffusione &#8211; e quindi una comprensione &#8211; pi\u00f9 ampia sul territorio nazionale. Potrebbero essere assimilati ai proverbi dai quali invece si distinguono nettamente, sia per la loro brevit\u00e0, sia perch\u00e9 mancano della profondit\u00e0 ed arguzia tipica dei proverbi. Il carattere principale di questi detti infatti \u00e8 soprattutto quello di essere improntati sull&#8217;immediatezza e sul divertimento. \u00c8 probabile infatti che molti di essi siano nati semplicemente come battute.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Chiddo si sente un cazzo e mezzo<\/em> (<span style=\"color: #3366ff;\"><span style=\"color: #3366ff;\">siciliano<\/span><\/span>): detto di una persona che si d\u00e0 delle arie, che si sopravvaluta, mentre vale poco o niente;<\/li>\n<li><em>Col cazzo e col pensiero<\/em>: (estensione della locuzione &#8220;col cazzo che&#8230;&#8221;) si intende &#8220;non se ne far\u00e0 nulla&#8221;;<\/li>\n<li><em>E m\u00f2 m\u00e0gnete &#8216;sta capa &#8216;e cazzo<\/em> (<span style=\"color: #3366ff;\">napoletano<\/span>): e ora subisci le conseguenze non vantaggiose o spiacevoli per te;<\/li>\n<li><em>Faciteve &#8216;e cazze vuoste<\/em> (napoletano): occupatevi dei affari vostri, non dei miei;<\/li>\n<li><em>Grazia, Graziella e grazie al cazzo<\/em>: espressione di risposta ad un&#8217;affermazione considerata ovvia ed assolutamente inutile;<\/li>\n<li><em>Il cazzo non vuol pensieri<\/em>: espressione (spesso usata in maniera dialettale) per indicare la condizione di agio e serenit\u00e0 (e quindi per evidenziare l&#8217;importanza della componente mentale e sentimentale) necessaria per lo svolgimento di un&#8217;appagante e non conflittuale vita sessuale;<\/li>\n<li><em>Il cazzo non vuol sapere ragioni<\/em> (napoletano): espressione usata per indicare la supremazia del rapporto fisico e dell&#8217;istinto sessuale sul sentimento e sul raziocinio;<\/li>\n<li><em>Quando il cazzo fa l&#8217;unghia<\/em>: espressione cutrese per dire &#8220;non succeder\u00e0 mai&#8221;;<\/li>\n<li><em>Un cazzo pieno d&#8217;acqua<\/em> (<span style=\"color: #3366ff;\"><span style=\"color: #3366ff;\">palermitano<\/span><\/span>, <span style=\"color: #3366ff;\"><span style=\"color: #3366ff;\">napoletano<\/span><\/span>): espressione che sta ad indicare una persona buona a nulla, che invece crede di essere chiss\u00e0 chi; un modo, insomma, non tanto elegante per dire a qualcuno: &#8220;sei un pollo e ti credi un&#8217;aquila&#8221;!<\/li>\n<\/ul>\n<h3><span id=\"Proverbi\" class=\"mw-headline\">Proverbi<\/span><\/h3>\n<p>Il termine ricorre in numerosi proverbi diffusi nelle diverse regioni d&#8217;Italia. In essi la salacit\u00e0, una buona dose di humour ed un&#8217;attenta osservazione della quotidianit\u00e0, si mescolano in un tutt&#8217;uno con la saggezza popolare.<br \/>\nSi riportano alcuni di questi proverbi:<\/p>\n<ul>\n<li>(<span style=\"color: #3366ff;\"><span style=\"color: #3366ff;\">napoletano<\/span><\/span>) <em>A &#8216;o cazzo, &#8216;o culo e &#8216;a fessa fanne felice &#8216;o stesso<\/em> (per il soddisfacimento sessuale va bene sia il davanti che il di dietro. Detto quando non importa la scelta che si deve fare)<\/li>\n<li>(<span style=\"color: #3366ff;\"><span style=\"color: #3366ff;\">campano<\/span><\/span>) <em>Cazze, cavalle e donne fanno chello che vonne<\/em> (tre categorie di indisciplinati che non si possono tenere a freno)<\/li>\n<li>(napoletano) <em>Chi\u00f9 leggera \u00e8 &#8216;a fatica quanno se fa pe&#8217; cazzi propri<\/em> (quando si lavora per s\u00e9 stessi non si accusa la fatica)<\/li>\n<li>(napoletano) <em>Ha pigliato &#8216;o cazzo p&#8217;a lanterna do muolo<\/em> (ha preso i fischi per i fiaschi; oppure ha sopravvalutato la situazione)<\/li>\n<li>(napoletano) <em>Ha pigliato &#8216;o cazzo p&#8217;o buttigliell&#8217;e &#8216;ll&#8217;uoglie<\/em> (ha preso fischi per fiaschi; variante del proverbio precedente)<\/li>\n<li>(napoletano) <em>Ha pigliato &#8216;o cazzo p&#8217;a banc e&#8217;ll&#8217;acqua<\/em> (ha preso fischi per fiaschi; variante del proverbio precedente)<\/li>\n<li>(napoletano) <em>Senza sap\u00e8 n&#8217;\u00e8 comm, e n&#8217;\u00e8 comm cazz&#8217;<\/em> (senza sapere n\u00e9 il come n\u00e9 il perch\u00e9 di un accadimento)<\/li>\n<li>(napoletano) <em>L&#8217;ommo troppo sapute addeventa scassacazze e fesso<\/em> (chi fa troppo il saccente diventa fastidioso e fa pure brutte figure)<\/li>\n<li>(napoletano) <em>Nu bello cazzo arrecrea &#8216;a figliola<\/em> (una bella sorpresa fa sempre piacere)<\/li>\n<li>(napoletano) <em>O cazze nun v\u00f2 sap\u00e8 raggione<\/em> (detto per giustificare l&#8217;eccessiva irruenza o passionalit\u00e0 di una persona molto intraprendente)<\/li>\n<li>(napoletano) <em>O cazze s&#8217;addrizze cu nu pare &#8216;e zizze<\/em> (tante volte un epilogo o una conseguenza positiva vengono da s\u00e8)<\/li>\n<li>(napoletano) <em>O sole ammoscia &#8216;e fiche e tu m&#8217;ammusce &#8216;o cazze!<\/em> (il sole fa appassire i fichi e tu mi ammosciare: detto a chi \u00e8 veramente noioso)<\/li>\n<li>(napoletano) <em>Pe&#8217; dispiette d&#8217;a mugliera s&#8217;\u00e8 tagliato &#8216;o cazze<\/em> (per chi, avendo preso una decisione riguardo ad una persona, infine ha danneggiato prima di tutto s\u00e9 stesso)<\/li>\n<li>(napoletano) <em>Pure &#8216;o cazzo \u00e8 piccerillo e po&#8217; se fa gruosse<\/em> (avere pazienza; lasciare che le cose si sviluppino da s\u00e8, col tempo)<\/li>\n<li>(napoletano) <em>Quann&#8217;o cazze \u00e8 muscio, &#8216;a femmena nun t&#8217;o perdona<\/em> (quando l&#8217;hai fatta grossa, non credere che non vi siano conseguenze per te)<\/li>\n<li>(napoletano) <em>Si stu culo tujo fosse nu Monte &#8216;e Piet\u00e0, me &#8216;mpegnarria &#8216;o cazzo e stracciasse &#8216;a cartella<\/em> (grande complimento per un bel sedere: se il tuo culo fosse il banco dei pegni, mi impegnerei il cazzo e strapperei la cartella)<\/li>\n<li>(napoletano) <em>Stanne cumme a cazzo e culo<\/em> (stanno affiatati, stanno molto bene insieme)<\/li>\n<li>(<span style=\"color: #3366ff;\"><span style=\"color: #3366ff;\">veneto<\/span><\/span>) <em>El buso x\u00e9 buso e el casso no gh\u00e0 oci<\/em> (detto a chi fa il difficile e si perde in inutili distinguo)<\/li>\n<li>(<span style=\"color: #3366ff;\"><span style=\"color: #3366ff;\">genovese<\/span><\/span>) <em>Dove l&#8217;\u00e9 pass\u00f2u carne e osse, no ghe ci\u00f9 belin ch&#8217;o no posse<\/em>, (<em>Dove sono passate carne e ossa, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 cazzo che non possa<\/em>, cio\u00e8 dopo il parto la donna non ha pi\u00f9 problemi di misura del membro)<\/li>\n<li>(<span style=\"color: #3366ff;\"><span style=\"color: #3366ff;\">genovese<\/span><\/span>) <em>O belin o l&#8217;\u00e8 comme o spezi\u00e4, o l&#8217;\u00e0 bezeugno do mort\u00e4<\/em>, (<em>Il cazzo \u00e8 come il farmacista, ha bisogno del mortaio<\/em>, cio\u00e8 deve sfogare le sue esigenze sessuali).<\/li>\n<\/ul>\n<h3><span id=\"Locuzioni_comuni\" class=\"mw-headline\">Locuzioni comuni<\/span><\/h3>\n<div class=\"thumb tright\">\n<div class=\"thumbinner\" style=\"width: 252px;\">\n<p><a class=\"image\" href=\"\/wiki\/File:Testa_di_cazzi.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"thumbimage aligncenter\" src=\"\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/f\/f4\/Testa_di_cazzi.png\/250px-Testa_di_cazzi.png\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"234\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"thumbcaption\">\n<div class=\"magnify\"><a class=\"internal\" title=\"Ingrandisci\" href=\"\/wiki\/File:Testa_di_cazzi.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"\/\/bits.wikimedia.org\/skins-1.20wmf1\/common\/images\/magnify-clip.png\" alt=\"\" width=\"15\" height=\"11\" \/><\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Testa di cazzi<\/em>, piatto in <span style=\"color: #3366ff;\"><span style=\"color: #3366ff;\">maiolica<\/span><\/span> di <strong>Francisco Urbini<\/strong> (1530-1537)<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Questo termine si collega, nella lingua italiana moderna, ad una numerosa serie di derivati, molti dei quali hanno un tono di volgarit\u00e0 minore, tanto da essere usati, o quantomeno tollerati, da molte persone, seppur solo in conversazioni informali.<\/p>\n<p>La maggior parte delle locuzioni di uso comune che utilizzano questo termine ha una valenza negativa, tanto se si tratta di persone quanto di situazioni; ben poche sono le locuzioni dove invece il termine acquista un senso positivo.<\/p>\n<p>Uno dei concetti, che pi\u00f9 frequentemente ricorre nelle parole derivate e nelle locuzioni che usano il termine, richiama <em>l&#8217;irrazionalit\u00e0<\/em> oppure <em>atteggiamenti collerici ed aggressivi<\/em>, oppure ancora \u00e8 usato per aggiungere significanze dispregiative per alcune attivit\u00e0 umane, quasi che l&#8217;organo menzionato fosse, per antonomasia, l&#8217;antitesi della parte razionale ed intellettiva (il <span style=\"color: #3366ff;\">cervello<\/span>).<\/p>\n<p>Si riportano qui di seguito le locuzioni pi\u00f9 diffuse:<\/p>\n<ul>\n<li>Accezioni ed espressioni negative (persone):\n<ul>\n<li><em>che faccia di cazzo!<\/em>: a seconda del tono in cui viene detto, pu\u00f2 avere diversi significati: una persona sgradita, soprattutto perch\u00e9 antipatica di primo acchito; oppure una persona dai lineamenti somatici non particolarmente belli; o anche una persona sfacciata (quindi una variante di &#8220;faccia di bronzo&#8221;).<\/li>\n<li><em>testa di cazzo<\/em> (ma anche <em>cazzone<\/em>): persona stupida, ignorante o stolta, priva di raziocinio, totalmente refrattaria a qualsiasi tentativo di migliorarla o farla ragionare (pu\u00f2 essere riferito anche ad una donna); \u00e8 talvolta <span style=\"color: #3366ff;\"><span style=\"color: #3366ff;\">enfatizzato<\/span><\/span> con un aggettivo rafforzativo, p.es. <em>\u00e8 un&#8217;emerita testa di cazzo<\/em>.<\/li>\n<li><em>capa di cazzo<\/em> o <em>cap&#8217;e cazze<\/em>: corrisponde in <span style=\"color: #3366ff;\"><span style=\"color: #3366ff;\">napoletano<\/span><\/span> a &#8220;testa di cazzo&#8221;.<\/li>\n<li><em>cazzone<\/em>: persona stupida, non intelligente o incompetente (nonostante si arroghi, invece, autorevolezza).<\/li>\n<li><em>un cazzo all&#8217;erta<\/em>: in napoletano &#8220;nu cazz&#8217;allerta&#8221; corrisponde a &#8220;cazzone&#8221;.<\/li>\n<li><em>cazzaro, cazzarone, cazzataro<\/em>: persona che dice <em>cazzate<\/em> (vedi pi\u00f9 sotto) anche detto <em>sparacazzate<\/em> (spesso usato in tono familiare o ironico, soprattutto nel senso di &#8220;persona divertente, che ama fare chiasso&#8221; e corrispondente al romano &#8220;caciarone&#8221; &#8211; foneticamente correlato a &#8220;cazzarone&#8221; &#8211; dal sostantivo &#8220;caciara&#8221; = &#8220;chiasso&#8221;).<\/li>\n<li><em>cazzatello<\/em> e <em>cazzetto<\/em>: omiciattolo, cosa piccola<\/li>\n<li><em>fancazzista<\/em>: colui che <em>non fa un cazzo<\/em>, ossia un lavativo o un perdigiorno, chi \u00e8 solito perdere tempo o fare poco o nulla (e si dedica quindi al <em>fancazzismo<\/em>).<\/li>\n<li><em>cazzonaro<\/em>: come fancazzista (vedi sopra), ossia persona particolarmente svogliata e demotivata.<\/li>\n<li><em>cacacazzo<\/em> o <em>cagacazzo<\/em> o <em>cacacazzi<\/em>: vien detto di persona che d\u00e0 fastidio o crea problemi (dall\u2019espressione &#8220;cacare il cazzo&#8221;, vedi pi\u00f9 sotto).<\/li>\n<li><em>rompicazzo<\/em>: sinonimo di &#8220;cacacazzo&#8221; (vedi pi\u00f9 sotto &#8220;rompere il cazzo&#8221;).<\/li>\n<li><em>sei un cazzo di stronzo<\/em> o <em>sei uno stronzo del cazzo<\/em>: rafforzativo che sta per &#8220;proprio&#8221; (sei proprio uno stronzo!)<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Accezioni ed espressioni negative (situazioni):\n<ul>\n<li><em>eccheccazzo!<\/em>: esclamazione di una persona in collera e spazientita;<\/li>\n<li><em>incazzarsi<\/em>: arrabbiarsi, perdere il controllo di s\u00e9 (usato indifferentemente da uomini e donne), da cui <em>incazzato<\/em> ed il sostantivo <em>incazzatura<\/em>.<\/li>\n<li><em>scazziarsi<\/em>: in napoletano significa &#8220;litigare verbalmente&#8221; o &#8220;venire alle mani&#8221;.<\/li>\n<li><em>cazziare<\/em>: in napoletano e siciliano significa sgridare, rimproverare (da cui il sostantivo <em>cazziata<\/em>\u00a0o <em>cazziatone<\/em>, che indica una furiosa sgridata o un pesante rimprovero);<\/li>\n<li><em>cazzimma<\/em>: termine napoletano, alquanto difficile da tradurre, che si attribuisce ad una persona egoista ed arrivista, spesso priva di scrupoli, che prova un sottile piacere nell&#8217;arrecare volutamente un danno, un&#8217;arrabbiatura o un dispiacere ad altri (&#8220;Quello tiene una cazzimma&#8230;!&#8221; opp. &#8220;E che cazzimma!&#8221;).<\/li>\n<li><em>rompere il cazzo<\/em>: sinonimo pi\u00f9 volgare di &#8220;rompere le scatole&#8221; (<em>Mi hai rotto il cazzo<\/em> = mi hai veramente scocciato); in senso passivo significa invece &#8220;mi sono stufato, seccato, annoiato&#8221;.<\/li>\n<li><em>cacare \/ cagare il cazzo<\/em> (sinonimo di &#8220;rompere il cazzo&#8221;): dare fastidio in maniera insopportabile a qualcuno (vedi pi\u00f9 sopra &#8220;cacacazzo&#8221;).<\/li>\n<li><em>stare sul cazzo<\/em> opp. <em>darmi sul cazzo<\/em>: essere di fastidio a qualcuno, rompere le &#8220;scatole&#8221;, essere una persona insopportabile e decisamente non gradita.<\/li>\n<li><em>levarsi dal cazzo<\/em>: detto a chi &#8220;sta sul cazzo&#8221;, a chi d\u00e0 fastidio; invito a farsi da parte, a scomparire, a togliersi dai piedi.<\/li>\n<li><em>scazzarsi<\/em> (riflessivo) o <em>scazzare<\/em> (intransitivo): indicano una situazione di tedio, fastidio, indisponenza, poca voglia di affrontare un problema o continuare un lavoro (da cui <em>sentirsi scazzato<\/em> ed il relativo stato d&#8217;animo, lo <em>scazzo<\/em>).<\/li>\n<li><em>non saperne un cazzo, non capirci un cazzo, non valer un cazzo, non vedere un cazzo, non me ne frega un cazzo<\/em>: in tali locuzioni (e molte altre simili, costruite sempre con l&#8217;avverbio di negazione + un verbo) il termine viene utilizzato come sinonimo di &#8220;nulla&#8221;, &#8220;niente&#8221;.<\/li>\n<li><em>cazzata<\/em>: una affermazione oppure un\u2019azione qualsiasi che sia stupida, sciocca, o priva di senso (&#8220;dice \/ spara \/ fa cazzate&#8221;: vedi pi\u00f9 sopra <em>cazzaro<\/em>); oppure un\u2019azione decisamente sconsiderata, pericolosa, dannosa (&#8220;Ha fatto veramente una grande cazzata!&#8221;). Nelle versioni edulcorate il termine viene talora reso con <em>cassata<\/em>.<\/li>\n<li><em>cazzi amari, cazzi acidi, cazzi da cagare, cazzi per il culo<\/em>: queste espressioni &#8211; sinonimiche fra loro &#8211; indicano gravi problemi previsti in futuro, o conseguenze nefaste. In <span style=\"color: #3366ff;\"><span style=\"color: #3366ff;\">dialetto romanesco<\/span><\/span> l&#8217;espressione <em>e mo so&#8217; cazzi<\/em> indica appunto l&#8217;arrivo di problemi, di situazioni o di conseguenze spiacevoli e corrisponde all&#8217;italiano <em>adesso sono guai<\/em>.<\/li>\n<li><em>del cazzo<\/em>: di nessun valore, importanza o interesse: &#8220;questo \u00e8 proprio un romanzo del cazzo&#8221; &#8220;siamo giunti in un paese del cazzo&#8221;; opp. da niente, stupido, assurdo: &#8220;ha un atteggiamento del cazzo&#8221;, &#8220;\u00e8 un divertimento del cazzo&#8221;; opp. spiacevole, pessimo, bruttissimo: &#8220;\u00e8 una situazione del cazzo&#8221; &#8220;\u00e8 stata una giornata del cazzo&#8221;; in locuzioni esclamative esprime forte disappunto o irritazione: &#8220;spegni quella radio del cazzo!&#8221;<\/li>\n<li><em>alla \/ a cazzo di cane<\/em>: si dice di azione o attivit\u00e0 eseguita malamente, a casaccio, con imperizia, maldestramente, in modo sconclusionato, senza criterio.<\/li>\n<li><em>alla cazzo \/ alla cazzo e culo<\/em>: stesso significato di &#8220;alla cazzo di cane&#8221;.<\/li>\n<li><em>col cazzo che\u2026<\/em>: espressione di risoluto diniego, con valore rafforzativo in sostituzione di una negazione (&#8220;col cazzo che vengo al cinema!&#8221;), col senso di &#8220;neanche per idea; non se ne parla proprio; non pensarlo neppure; fig\u00f9rati se&#8221;.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Accezioni ed espressioni neutre:\n<ul>\n<li><em>cazzo!<\/em>: espressione di meraviglia e di sorpresa, sia riguardo avvenimenti positivi che negativi.<\/li>\n<li><em>alla faccia del cazzo!<\/em>: esclamazione di stupore, di sorpresa, sinonimo di &#8220;c\u00e0spita&#8221;, &#8220;perbacco&#8221;, &#8220;non l&#8217;avrei mai detto&#8221;, o semplicemente di &#8220;alla faccia!&#8221;<\/li>\n<li><em>capo de cazzo<\/em> opp. <em>capo de cazzottella<\/em>: espressione (romanesca?) di sorpresa e meraviglia simile all&#8217;espressione &#8220;alla faccia del cazzo&#8221;.<\/li>\n<li><em>cazzarola<\/em>: termine che oggi viene comunemente collegato alla parola &#8220;cazzo&#8221; ma che in realt\u00e0 deriverebbe da &#8220;casseruola&#8221;: non ha un significato specifico, e viene usato come un intercalare che all&#8217;interno di una frase serve da rafforzativo del concetto da esprimere; oppure \u00e8 un intercalare che indica stupore, meraviglia.<\/li>\n<li><em>grazie al cazzo<\/em>: espressione di risposta ad un&#8217;affermazione ovvia e di nessuna utilit\u00e0. Ingentilito talora con il detto &#8220;Grazia, Graziella e grazie al cazzo&#8221;.<\/li>\n<li><em>essere cazzo di..<\/em>: espressione dialettale campana con significato di &#8220;essere capace di&#8230;&#8221;, &#8220;riuscire nel&#8230;&#8221; (&#8220;Nun s\u00ec cazz&#8217; &#8216;e fa&#8217; niente!&#8221;: &#8220;Non sai fare niente!&#8221;)<\/li>\n<li><em>salcazzo<\/em>: da &#8220;sa il cazzo&#8221;, viene usato nel senso di &#8220;chiss\u00e0&#8221; (&#8220;Stasera verranno Maria, Marco, Giovanni e salcazzo chi altro ancora&#8221;).<\/li>\n<li><em>che cazzo dici \/ fai \/ vuoi?<\/em> <em>non voglio un cazzo<\/em>: locuzioni dalle quali si evince l&#8217;utilizzo sinonimico estensivo che viene fatto del termine nel parlare comune (nella domanda sostituisce il termine &#8220;cosa&#8221; &#8211; cosa vuoi? &#8211; mentre nella risposta il termine significa &#8220;nulla \/ niente&#8221; &#8211; non voglio niente).<\/li>\n<li><em>sono cazzi miei \/ tuoi; fatti i cazzi tuoi<\/em>: in tale locuzione il termine \u00e8 sinonimo di &#8220;fatti&#8221;, &#8220;affari&#8221;, &#8220;problemi&#8221;.<\/li>\n<li><em>sto cazzo!?<\/em>: espressione romanesca con accezione esclamativa di ammirazione; ovvero di scetticismo e negazione.<\/li>\n<li><em>&#8216;sti cazzi<\/em>: espressione romanesca che si \u00e8 andata diffondendo nel resto d&#8217;Italia col significato di &#8220;non me ne importa nulla \/ non mi riguarda&#8221;, riferita a cosa e\/o affermazione di scarsa importanza. Viene anche spesso usata per mostrare stupore o ammirazione (simile a &#8220;perbacco&#8221;), similarmente al romano sto cazzo<em>. \u00c8 sempre pi\u00f9 in uso anche nel senso di &#8220;col cazzo che&#8230;&#8221;: &#8220;&#8216;Sti cazzi se lo aiuto!&#8221; (Figurati se lo aiuto! Non se ne parla proprio che lo aiuto!).<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Accezioni ed espressioni positive:\n<ul>\n<li><em>cazzeggiare<\/em>: \u00e8 un termine che sta per &#8220;passare il tempo trastullandosi nell&#8217;ozio, lavorando il meno possibile o facendo innocue <em>cazzate<\/em>&#8220;, il cui fine \u00e8 la semplice occupazione del proprio tempo libero.<\/li>\n<li><em>cazzuto<\/em>: persona abile e capace, coraggiosa o impavida; detto anche di persona robusta, virile, forte; oppure giovane particolarmente dotato.<\/li>\n<li><em>cazzomatto<\/em>: espressione con cui si intedere una persona buontempona, un mattacchione. Talvolta, per\u00f2, vuol dire anche <em>sciocco<\/em><\/li>\n<li><em>a cazzo dritto<\/em>: espressione che sostituisce la parola &#8220;sicuramente&#8221;, ad esempio: verr\u00f2 all&#8217;appuntamento a &#8220;cazzo dritto&#8221; (verr\u00f2 all&#8217;appuntamento sicuramente).<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>La parola, idealmente seguita da un punto esclamativo, viene spesso usata come interiezione o reazione di sorpresa \/ opposizione rispetto ad un evento del tutto inaspettato e\/o sgradito. Questo uso, tuttavia, viene considerato piuttosto volgare e disdicevole (non a caso nel doppiaggio in italiano dei film in lingua inglese sostituisce spesso l&#8217;esclamazione <em>&#8220;fuck!&#8221;<\/em> (letteralmente <em>f\u00f2ttere<\/em>). Provoc\u00f2 invero una certa sensazione negli anni &#8216;settanta l&#8217;esclamazione di questa parola da parte di Cesare Zavattini in un programma radiofonico, in epoche in cui alla RAI la lista delle parole vietate comprendeva anche il &#8220;piede&#8221;.<\/p>\n<h2><span id=\"Metafore_della_parola_in_altre_lingue\" class=\"mw-headline\">Metafore della parola in altre lingue<\/span><\/h2>\n<h3><span id=\"Inglese\" class=\"mw-headline\">Inglese<\/span><\/h3>\n<p>Di seguito alcune <span style=\"color: #3366ff;\"><span style=\"color: #3366ff;\">metafore<\/span><\/span> in area linguistica anglosassone, nella forma originale (in <em>corsivo<\/em>) e nella loro traduzione: <em>staff<\/em>, bastone, palo; <em>pile-driver<\/em>, palo, bastone guidatore; <em>pilgrim&#8217;s staff<\/em>, bastone, palo del pellegrino (XVIII secolo); <em>staff of love<\/em>, bastone, palo dell&#8217;amore; <em>pike-staff<\/em>, asta della picca; <em>hand-staff<\/em>, bastone, palo che si pu\u00f2 maneggiare; <em>rod<\/em>, bacchetta; <em>ramrod<\/em> bacchetta da conficcare; <em>rammer<\/em>, ariete; <em>fishing rod<\/em>, canna da pesca; <em>perch<\/em>, pertica; <em>post<\/em>, palo, pertica (XIX secolo); <em>club<\/em>, bastone; <em>bludgeon<\/em>, bastone; <em>crook<\/em>, bastone; <em>pointer<\/em>, bacchetta, asta; <em>tackle<\/em>, paranco; <em>wand<\/em>, bacchetta, asta; <em>magic wand<\/em>, bacchetta magica. Sempre in amo inglese, ma <span style=\"color: #3366ff;\"><span style=\"color: #3366ff;\">americano<\/span><\/span> anche <em>stick<\/em> e <em>stick of love<\/em> (rispettivamente bastone, stecca e palo dell&#8217;amore), come usato da <span style=\"color: #3366ff;\">Lady Gaga<\/span> nella canzone <span style=\"color: #3366ff;\"><em><span style=\"color: #3366ff;\">Love Game<\/span><\/em><\/span>.<\/p>\n<h3><span id=\"Francese\" class=\"mw-headline\">Francese<\/span><\/h3>\n<p>Di seguito alcune metafore in <span style=\"color: #3366ff;\"><span style=\"color: #3366ff;\">lingua francese<\/span><\/span> nella forma originale (in <em>corsivo<\/em>) e nella loro traduzione: <em>chandelle<\/em>, candela; <em>bougie<\/em>, candela; <em>bougeoir<\/em>, piccolo candeliere; <em>boute-feu<\/em>, buttafuoco; <em>allumette<\/em>, fiammifero; <em>brandon<\/em>, torcia; <em>cigarette<\/em>, sigaretta.<\/p>\n<h2><span id=\"Varianti_parafoniche\" class=\"mw-headline\">Varianti parafoniche<\/span><\/h2>\n<p>Di seguito alcune varianti parafoniche della parola: c\u00e0cchio, c\u00e0kkio, k\u00e0kkio; c\u00e0nchero; c\u00e0pperi; c\u00e0ppita; c\u00e0spita, caspiter\u00ecna; catin\u00e0zzu (reggino); c\u00e0volo; c\u00e0zega (veneto); catanazzo (campano); c\u00e0zzica; k\u00e0iser. Vengono usate al posto dell&#8217;originale per evitarne l&#8217;utilizzo.<\/p>\n<p>estratto <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cazzo\">da Wikipedia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cazzo Alcuni dei contenuti di questa pagina potrebbero urtare la sensibilit\u00e0 di chi legge. Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo. Wikipedia pu\u00f2 contenere materiale discutibile: leggi le avvertenze. Cazzo \u00e8 una parola della lingua italiana, di registro &hellip; <a href=\"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/post\/4070\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[4],"tags":[255],"class_list":["post-4070","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-enciclopedia","tag-dizionario"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4070","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4070"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4070\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4129,"href":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4070\/revisions\/4129"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4070"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4070"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4070"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}