{"id":3051,"date":"2007-12-04T17:00:07","date_gmt":"2007-12-04T16:00:07","guid":{"rendered":"http:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/?p=3051"},"modified":"2011-12-05T14:48:10","modified_gmt":"2011-12-05T13:48:10","slug":"cera-una-volta-un-povero-contadino%e2%80%a6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/post\/3051","title":{"rendered":"C&#8217;era una volta un povero contadino\u2026"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;era una volta un povero contadino,\u00a0 che come unica ricchezza aveva il suo terreno coltivato. Un giorno grandin\u00f2 e tutto il suo campo venne distrutto.<!--more--> Quando i vicini seppero dell\u2019accaduto andarono dal contadino e gli dissero che era davvero sfortunato. Al che l\u2019uomo rispose: &#8220;Forse si, forse no&#8221;. Dopo quest\u2019episodio il contadino ricevette un rimborso dallo stato con i soldi si compr\u00f2 un cavallo. I vicini ritornarono e gli dissero &#8220;che fortuna che hai!&#8221; e il contadino rispose: &#8220;Forse si, forse no&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;uomo trattava il cavallo con cura, ma una notte d&#8217;estate, il cavallo trov\u00f2 un punto debole nel recinto e fugg\u00ec. Quando i vicini seppero dell&#8217;accaduto, andarono dal contadino per manifestargli il loro rammarico. &#8220;Che sfortuna&#8221;, dissero. Al che l&#8217;uomo rispose: &#8220;Forse si, forse no&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di l\u00ec a una settimana, il cavallo torn\u00f2 alla fattoria con altri sei cavalli selvaggi al seguito. Il contadino e suo figlio riuscirono a rinchiuderli tutti e sette nel recinto. Di nuovo vennero i vicini in visita. &#8220;Che gran fortuna&#8221;, dissero. Al che l&#8217;uomo rispose: &#8220;Forse si, forse no&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il figlio del contadino inizi\u00f2 subito a domare i nuovi arrivati. Mentre tentava di cavalcare lo stallone, fu sbalzato violentemente a terra e fin\u00ec quasi calpestato, rompendosi una gamba. I vicini accorsero. &#8220;Che sfortuna terribile&#8221;, dissero. Al che l&#8217;uomo rispose: &#8220;Forse si, forse no&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno seguente arrivarono al villaggio dei soldati. Due signori della guerra erano in lotta fra loro e uno aveva ordinato l&#8217;arruolamento forzato di tutti i maschi giovani del villaggio. A causa della gamba rotta, il figlio del contadino fu il solo a non dover partire per il fronte. Di nuovo, i vicini accorsero. &#8220;Che incredibile fortuna&#8221;, dissero. Al che l&#8217;uomo rispose: &#8220;Forse si, forse no&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contadino non pu\u00f2 sapere se il fatto che il figlio non sia partito in guerra sia una fortuna, sarebbe potuto partire e tornare sano e salvo e allo stesso modo rimanendo a casa potrebbe accadergli qualche disgrazia. La vita \u00e8 davvero imprevedibile e non si pu\u00f2 mai esser certi che un determinato evento sia fortunato o meno. Quando ho raccontato questa storia ad una mia amica lei ha osservato che il protagonista della storia \u00e8 troppo passivo, a mio parere il contadino non \u00e8 passivo, alcune cose sono al di l\u00e0 della nostra portata e il racconto sottolinea proprio questo. Non esistono avvenimenti fortunati o sfortunati, esiste solo un modo diverso per affrontarli. Pu\u00f2 capitare che un fatto che in un primo momento appare come fortunato si tramuti in sfortunato e uno che sembra sfortunato si trasformi in uno fortunato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non siamo padroni del nostro destino, ma siamo padroni di affrontarlo in maniere diverse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta un povero contadino,\u00a0 che come unica ricchezza aveva il suo terreno coltivato. Un giorno grandin\u00f2 e tutto il suo campo venne distrutto.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[26,109],"tags":[35,254,67,77],"class_list":["post-3051","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-prosa","category-racconto","tag-conoscenza","tag-destino","tag-saggezza","tag-vita"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3051","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3051"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3051\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3059,"href":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3051\/revisions\/3059"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3051"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3051"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3051"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}