{"id":30,"date":"2010-10-27T00:14:15","date_gmt":"2010-10-27T00:14:15","guid":{"rendered":"http:\/\/wp2.c128sdmsoft.net\/?p=30"},"modified":"2012-05-09T21:47:43","modified_gmt":"2012-05-09T19:47:43","slug":"caffe-tramonti-e-girasoli-il-1888-di-van-gogh","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/post\/30","title":{"rendered":"CAFFE&#8217;, TRAMONTI E GIRASOLI: IL 1888 DI VAN GOGH"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">Cos\u00ec come alla fine di ogni anno si fanno bilanci, allo stesso modo all\u2019inizio si fanno buoni propositi o ci si sofferma a pensare, con curiosit\u00e0, a ci\u00f2 che ci riserver\u00e0 il futuro.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">Chiss\u00e0 cosa avr\u00e0 pensato centoventi anni fa l\u2019eclettico Van Gogh mentre dipingeva alcune delle tele che lo avrebbero reso celebre per l\u2019eternit\u00e0\u2026Chiss\u00e0 se immaginava, anche lontanamente,quanto i suoi girasoli o i suoi malinconici tramonti avrebbero rallegrato e commosso milioni di persone\u2026<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">Sicuramente il geniale pittore pensava a tutt\u2019 altra cosa: quegli ultimi mesi non erano stati facili per lui, ma del resto l\u2019intera sua giovane vita era stata fino a quel momento un susseguirsi di delusioni.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">Appena sedicenne era stato assunto dallo zio, che aveva una bottega d\u2019arte confiliali a Bruxelles, Parigi e Londra e proprio queste grandi citt\u00e0 furono le tappe dei suoi primi viaggi. Stanco di questa attivit\u00e0 si licenzi\u00f2 e lavor\u00f2 come insegnante,come commesso in una libreria e infine come predicatore laico in alcune miniere di carbone, nelle quali scopr\u00ec la miserabile vita che conducevano gli operai e ne condivise l\u2019estrema povert\u00e0.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">Non smise mai di dipingere, perch\u00e9 sentiva che quella era l\u2019unica cosa che davvero lo appagava. Fu in quel periodo che iniziarono a manifestarsi i suoi scoppi d\u2019ira incontrollabili e si verificarono i primi episodi di autolesionismo: per dimostrare alla cugina Kee, che lo rifiutava, il suo amore, si bruci\u00f2 la mano sinistra per mostrarle l\u2019intensit\u00e0 del suo sentimento.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">In seguito and\u00f2 a vivere con una prostituta alcolizzata e suo figlio, ma anche questa avventura fin\u00ec male. Segu\u00ec una breve convivenza con l\u2019amato fratello Theo,ma poi il pittore decise di cambiare aria, visti i frequenti litigi, e si stabil\u00ec ad Arles.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">Siamo nel 1888.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">In questa gradevole citt\u00e0 Vincent alloggi\u00f2 in una casa che dipinse di giallo (e rappresent\u00f2 in una tela, \u201cLa casa gialla\u201d, appunto),colore adatto a trasmettere al mondo esterno la sua ritrovata solarit\u00e0. E simbolo di questo breve periodo sereno sono i girasoli, fiori molto amati dal pittore, che li raffigurer\u00e0 in un ciclo di dipinti che li mostrano nelle fasi di fioritura e appassimento. Soggetti che ispirarono la creativit\u00e0 del pittore durante il soggiorno ad Arles non furono solo i girasoli ma anche il celebre Caf\u00e8 di Place du Forum e gli splendidi tramonti della Provenza, resi ineguagliabili da una pennellata larga e violenta abbinata a colori accesi tra i quali spiccano gli onnipresenti giallo e blu e contorni marcati.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/files\/2010\/10\/31.-V.-van-Gogh-Terrazza-del-caffe.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-32\" src=\"http:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/files\/2010\/10\/31.-V.-van-Gogh-Terrazza-del-caffe-241x300.jpg\" alt=\"\" width=\"241\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/files\/2010\/10\/31.-V.-van-Gogh-Terrazza-del-caffe-241x300.jpg 241w, https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/files\/2010\/10\/31.-V.-van-Gogh-Terrazza-del-caffe.jpg 423w\" sizes=\"auto, (max-width: 241px) 100vw, 241px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">Quello stesso anno lo raggiunse ad Arles il suo amico Gauguin: purtroppo l\u2019esperienza fu di breve durata in quanto, dopo un acceso litigio durante il quale Van Gogh aggred\u00ec l\u2019amico, questi se ne and\u00f2 e Vincent si pun\u00ec tagliandosi il lobo inferiore dell\u2019orecchio, che don\u00f2 ad un\u2019amica prostituta.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">In seguito a questo nuovo episodio di autolesionismo il pittore venne giudicato schizofrenico e ricoverato in un istituto per malattie mentali. Una volta uscito fece un suo autoritratto con l\u2019orecchio bendato ma da quel momento in poi le crisi e le allucinazioni si intensificarono sempre pi\u00f9 finch\u00e9,due anni dopo, il 27 luglio 1890, si spar\u00f2 un colpo di rivoltella al petto mentre dipingeva in un campo la sua ultima opera: il suo atto fu, a tutti gli effetti, una liberazione da un mondo che non l\u2019aveva mai compreso.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">Fiumi d\u2019 inchiostro sono stati versati da critici e specialisti per analizzare la presunta pazzia di Van Gogh e spesso il suo nome viene citato come fulgido esempio del binomio genio \u2013 follia, ma solo una cosa \u00e8 certa: l\u2019arte di questo solitario,pallido e piccolo uomo lo rende capace, a distanza di molti anni, di giganteggiare incontrastato nella storia umana e dell\u2019arte.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">Con la sua morte ha cessato d\u2019esistere il Van Gogh uomo ma \u00e8 nato il Van Gogh eterno del mito.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #ff6600;\"><br \/>\n<a href=\"http:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/files\/2010\/10\/rav15805.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-31\" src=\"http:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/files\/2010\/10\/rav15805-219x300.jpg\" alt=\"\" width=\"219\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/files\/2010\/10\/rav15805-219x300.jpg 219w, https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/files\/2010\/10\/rav15805.jpg 403w\" sizes=\"auto, (max-width: 219px) 100vw, 219px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec come alla fine di ogni anno si fanno bilanci, allo stesso modo all\u2019inizio si fanno buoni propositi o ci si sofferma a pensare, con curiosit\u00e0, a ci\u00f2 che ci riserver\u00e0 il futuro. 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