{"id":2386,"date":"2011-10-05T22:13:19","date_gmt":"2011-10-05T20:13:19","guid":{"rendered":"http:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/?p=2386"},"modified":"2015-10-21T18:24:43","modified_gmt":"2015-10-21T16:24:43","slug":"wim-wenders-sulla-fotografia%e2%80%a6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wp1.c128sdmsoft.net\/io\/post\/2386","title":{"rendered":"Wim Wenders sulla fotografia\u2026"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #ff6600;\">Wim Wenders sulla fotografia\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u201cTO SHOOT PICTURES\u2026\u201d\u2028<\/strong><br \/>\n<strong>di Wim Wenders (Una volta, Ed. Socrates)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSparare\u201d fotografie. Quello del fotografare \u00e8 un atto nel tempo, nel quale qualcosa viene strappato al suo momento e trasferito in una diversa forma di continuit\u00e0. Si pensa sempre che ci\u00f2 che viene strappato al tempo si trovi davanti alla macchina fotografica. Ma non \u00e8 del tutto vero. Fotografare \u00e8 infatti un atto bidirezionale: in avanti e all\u2019indietro. Certo, si procede anche \u201call\u2019indietro\u201d. Il paragone non \u00e8 poi tanto stravagante. Come il cacciatore appoggia il suo fucile, mira alla selvaggina davanti a lui, preme il grilletto, e quando parte il proiettile viene spinto indietro dal contraccolpo, cos\u00ec anche il fotografo viene risospinto verso se stesso premendo il dispositivo dello scatto. Una fotografia \u00e8 sempre un\u2019immagine duplice: mostra il suo oggetto e \u2013 pi\u00f9 o meno visibile \u2013 dietro\u201d, il \u201ccontroscatto\u201d: l\u2019immagine di colui che fotografa al momento della ripresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa controimmagine, presente in ogni fotografia, non viene fissata dall\u2019obiettivo, cos\u00ec come il cacciatore non viene colpito dal suo proiettile, ma ne avverte soltanto il contraccolpo. Cos\u2019\u00e8 dunque il \u201ccontraccolpo\u201d del fotografo? Come viene percepito, come si riproduce nell\u2019immagine fotografata? Che cosa lo rende, per cos\u00ec dire, evidente nella fotografia? In tedesco c\u2019\u00e8 una parola molto significativa per indicare questo concetto,una parola che conosciamo da contesti del tutto diversi: disposizione. (in tedesco: Einstellung, N.d.T.)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In senso psicologico o morale s\u2019intende con essa sottolineare l\u2019atteggiamento col quale qualcuno \u201csi dispone a qualcosa\u201d, ovvero si prepara a qualcosa per poi riprenderla. La \u201cdisposizione\u201d \u00e8 per\u00f2 anche un concetto nella fotografia o nel film, e definisce l\u2019immagine e il suo taglio, ma anche il modo in cui si dispone la macchina fotografica rispetto ai valori della luce e dei tempi, con i quali l\u2019operatore poi si dispone alla \u201cripresa\u201d. Naturalmente non \u00e8 un caso che la stessa parola definisca tanto l\u2019atteggiamento quanto l\u2019immagine prodotta mediante lo stesso. Ogni \u201cdisposizione\u201d (e quindi ogni immagine) riflette la \u201cdisposizione\u201d di colui che ha \u201cripreso\u201d questa immagine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contraccolpo del cacciatore corrisponde nella fotografia il ritratto, pi\u00f9 o meno visibile, di colui che fotografa. Non vengono fissati i tratti del volto, bens\u00ec il suo atteggiamento, la sua disposizione verso ci\u00f2 che gli stava davanti. La macchina fotografica \u00e8 dunque un occhio che pu\u00f2 guardare nel contempo davanti e dietro di s\u00e9. Davanti scatta una fotografia, dietro traccia una silhouette dell\u2019animo del fotografo: ovvero coglie attraverso il suo occhio ci\u00f2 che lo motiva. Una macchina fotografica vede perci\u00f2 davanti il suo oggetto, e dietro il motivo per cui questo oggetto doveva essere fissato. Mostra le cose e il desiderio di esse. Verso ci\u00f2 che \u00e8 davanti assume un atteggiamento, e altrettanto verso ci\u00f2 che sta dietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"color: #333399;\">Ecco.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> Ogni secondo<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> in qualche parte del mondo<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> qualcuno fa uno scatto<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> e fissa qualcosa<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> perch\u00e9 lui, o lei, sono affascinati<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> da una certa luce,<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> da un volto, <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> da un gesto, <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> da un panorama,\u00a0<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> o da un\u2019atmosfera, <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> o semplicemente perch\u00e9 una situazione <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> doveva essere fissata.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli oggetti della fotografia, questo \u00e8 evidente, sono innumerevoli. Ogni secondo li moltiplica di nuovo all\u2019infinito. Ogni istante del fotografare, in qualche parte del mondo, \u00e8 per\u00f2 unico e incomparabile. Il tempo, il tempo inarrestabile, ne \u00e8 un garante. Perfino le migliaia e migliaia di istantanee dei turisti, le \u201cphoto opportunities\u201d appositamente segnalate, sono, prese in s\u00e9, incomparabili e uniche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2028Il tempo, perfino nei suoi momenti pi\u00f9 banali e lapidari, come nello \u201cscatto\u201d dei turisti, \u00e8 unico e irripetibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"color: #333399;\">Ci\u00f2 che \u00e8 straordinario in ogni fotografia <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> non \u00e8 tanto il fatto <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> che l\u00e0, <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> secondo l\u2019opinione corrente, <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> sarebbe stato \u201cfissato il tempo\u201d, <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> bens\u00ec il contrario <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> che proprio in ogni foto esso torna a dar prova <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> di quanto sia inarrestabile e continuo.\u2028<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"color: #333399;\">Ogni foto \u00e8 una rievocazione della nostra mortalit\u00e0. <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> Ogni foto tratta della vita e della morte. <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> Ogni foto ha un\u2019aura di sacralit\u00e0. <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> Ogni foto \u00e8 pi\u00f9 dello sguardo di un uomo, <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> \u00e8 superiore alle capacit\u00e0 del suo fotografo. <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> Ogni foto \u00e8 anche un aspetto della creazione <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> al di fuori del tempo, <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> da una visuale divina.\u2028<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"color: #333399;\">Di fatto il fotografare (o meglio il poter fotografare) <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> \u00e8 \u201ctroppo bello, per essere vero\u201d. <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> Ma \u00e8 anche altrettanto <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> troppo vero per essere bello.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2 fotografare \u00e8 sempre anche un atto di presunzione e di ribellione. Fotografare insegna l\u2019intemperanza o l\u2019umilt\u00e0. (Dietro alle foto veramente \u201cbuone\u201d per\u00f2 si scorge sempre l\u2019occhio umile).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2028Se una macchina fotografica riprende dunque in ambedue le direzioni, in avanti e all\u2019indietro, fondendo le due immagini tra loro, in modo che il \u201cdietro\u201d si dissolva nel \u201cdavanti\u201d, allora essa permette al fotografo gi\u00e0 nell\u2019istante della ripresa di essere davanti, dentro alle cose, e non separato da loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"color: #333399;\">Attraverso il mirino <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> colui che fotografa pu\u00f2 uscire da s\u00e9 <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> ed essere dall\u2019 \u201caltra parte\u201d, <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> nel mondo, <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> pu\u00f2 <\/span><span style=\"color: #333399;\">meglio<\/span><span style=\"color: #333399;\"> comprendere, <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> vedere meglio, <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> sentire meglio, <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\"> amare di pi\u00f9.<\/span><\/em><br \/>\n(E certo, purtroppo, anche disprezzare di pi\u00f9. C\u2019\u00e8 anche quello infatti, lo \u201csguardo cattivo\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni fotografia, ogni \u201cUna volta\u201d nel tempo, \u00e8 anche l\u2019inizio di una storia che comincia con \u201cC\u2019era una volta\u2026\u201d. Ogni foto \u00e8 anche la prima chiave di un film. Spesso poi il momento successivo, i piccoli progressi, il nuovo scatto, l\u2019immagine che segue sono gi\u00e0 uno scovare le tracce del procedere di questa storia nel suo proprio spazio e nel suo proprio tempo. Per me in ogni caso il fotografare era diventato \u201cnel corso del tempo\u201d sempre pi\u00f9 uno \u201cscovare le tracce di storie\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2 in questo libro ci sono pi\u00f9 serie di immagini che non immagini singole. In ogni seconda immagine ha inizio il montaggio, si muove la storia che si era annunciata nella prima immagine, il suo senso dello spazio si svolge nella direzione che le \u00e8 propria, lasciando presagire il suo senso del tempo. Talvolta il presunto protagonista si presenta in un ruolo del tutto secondario. E talvolta non c\u2019\u00e8 un personaggio di primo piano ma un paesaggio. Credo fermamente nella forza creativa dei paesaggi nell\u2019ambito di una storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono paesaggi, siano essi citt\u00e0, luoghi deserti, paesaggi montani, o tratti costieri, che addirittura reclamano a gran voce una storia. Essi evocano le \u201cloro storie\u201d, s\u00ec, se le creano. I paesaggi possono essere veramente personaggi e le persone che vi compaiono semplici comparse. E poi credo altrettanto fermamente agli accessori. Cosa non pu\u00f2 raccontare il giornale apparentemente dimenticato per caso in una foto! Oppure il cartello pubblicitario sullo sfondo! O la macchina parcheggiata al margine della strada! Una sedia! Come se ne sta l\u00ec! Come se proprio ora qualcuno si fosse alzato! Un libro aperto su un tavolo! Il mozzicone di sigaretta sul marciapiede!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle foto le cose possono essere tragiche, terribilmente buffe, divertenti o tristi. Per non parlare dei capi di vestiario! Nulla pu\u00f2 apparire pi\u00f9 eccitante nelle foto. La calza che scende sulla gamba di un bambino! Il bavero rivoltato di un uomo che si vede solo da dietro! Macchie di sudore! Pieghe! Bottoni che mancano! Cose appena stirate! La storia della vita di una donna riepilogata nel suo vestito! Il dramma di un uomo espresso nel suo cappotto! Il vestiario indica la temperatura di un\u2019immagine, la data, l\u2019ora, periodi di guerra e di pace, periodi intermedi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"color: #333399;\">E tutto appare sempre e soltanto una volta, e <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\">di quell\u2019una volta, <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\">la foto fa poi un sempre. <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\">Soltanto attraverso la fotografia il tempo diventa visibile, e <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\">nel tempo, <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\">tra la prima fotografia e la seconda <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\">appare la storia, <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\">che senza queste due foto <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\">sarebbe caduta nell\u2019oblio di un altro sempre. <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\">Cos\u00ec come io mentre fotografavo volevo perdermi fuori, <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\">nel mondo e dentro alle cose, <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\">allo stesso modo <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\">ora il mondo <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\">e le cose scaturiscono dalla fotografia per entrare in me <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\">(o in ogni altro osservatore) <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\">e l\u00e0 vogliono continuare ad agire. <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\">Soltanto \u201cl\u00e0\u201d nascono le storie, <\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #333399;\">l\u00e0 nell\u2019occhio di colui che osserva.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spero che questo libro di fotografie diventi un libro di storie. Non lo \u00e8 ancora, ma lo pu\u00f2 diventare attraverso chiunque abbia voglia di ascoltare il suo vedere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #808080;\">(<\/span><span style=\"color: #003300;\">Wim Wenders<\/span><span style=\"color: #808080;\">)<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/ofphotographer.wordpress.com\/2010\/03\/04\/semiotica-e-composizione-in-fotografia\/\">fonte<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Wim Wenders sulla fotografia\u2026 \u201cTO SHOOT PICTURES\u2026\u201d\u2028 di Wim Wenders (Una volta, Ed. Socrates) \u201cSparare\u201d fotografie. 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